William Viali a ZC: “Cuneo, ora c’è più convinzione, vogliamo proseguire la rincorsa. Auguri Lecce, una storia che mi riempie di orgoglio!”

ZonaCalcio ha avuto il piacere di intervistare William Viali, uno degli allenatori più giovani e promettenti del nostro movimento, un tecnico la cui guida ha decisamente invertito le sorti del Cuneo, che nel Girone A sta dimostrando di non arrendersi alla classifica ma di voler lottare per tutto il campionato, conquistando punti a suon di vittorie e rimonte contro compagini importanti. Ai nostri microfoni William Viali si è soffermato sul momento della squadra, sull’importanza della Serie C attuale e su un compleanno davvero speciale, quello del “suo” Lecce nel quale per quattro anni è stato protagonista, vestendo anche la maglia prestigiosa di capitano. Ecco le sue parole.

Episodi – “Non mi piace mai abusare del termine “sfortuna”, perché è giusto che la squadra si prenda le proprie responsabilità sempre, però stavolta nella gara contro l’Olbia, devo dire che un po’ di sfortuna onestamente c’è stata, abbiamo avuto 4-5 occasioni importanti e non abbiamo concesso niente. La squadra sta facendo molto bene ed è stata forse penalizzata da un po’ di sfortuna negli episodi.”

Terra sarda –“Abbiamo avuto una settimana particolare, più lunga rispetto agli avversari, giocheremo martedì e stiamo preparando questa gara come le altre. Incontriamo un’Arzachena che sta facendo molto bene per essere una neo promossa, con il terzo terzo migliore attacco del campionato e dunque molte soluzioni offensive, visti i 40 gol fatti. Andremo là cercando di fare nostra partita come stiamo facendo nell’ultimo periodo, pur mantenendo il rispetto dell’avversario, ma abbiamo bisogno di punti e vogliamo proseguire la nostra rincorsa.”

Cosa è cambiato: quel 3-3 – “Qualcosa è cambiato perché da dicembre, data nella quale sono arrivato io, questa squadra non aveva mai ribaltato risultato, quando era andata sotto aveva sempre perso la partita e anche nelle mie prime due uscite eravamo sotto questo punto di vista un pochino fragili, poi c’è stata la partita contro la Pistoiese, che perdevamo 3-0 dopo mezz’ora, in casa, che siamo riusciti a pareggiare 3-3. Quello è stato un episodio che veramente ha dato convinzione ai ragazzi, nel senso di poter rimanere sempre in partita e soprattutto di poter ribaltare qualsiasi risultato. Le ultime prestazioni hanno confermato questo aspetto, rimaniamo in partita fino alla fine, perché anche contro il Pro Piacenza andando sotto di due gol siamo poi riusciti a finire solo con un gol di scarto, giocandoci fino all’ultimo secondo un possibile pareggio. Da questo punto di vista la squadra in convinzione è cresciuta molto così come in consapevolezza, sa che può giocarsi le partite contro qualsiasi avversario. “

Una storia lunga 110 anni – “Il Lecce è la squadra in cui ho militato di più, ci sono rimasto quattro anni, è chiaro che ha segnato la mia carriera perché è stata la prima squadra in Serie A, ho esordito con quella maglia nella massima serie a Torino con la Juve, sono stato capitano negli ultimi miei due anni lì… le soddisfazioni sono tante e davvero difficili da raccogliere in poche parole, a questo compleanno e al Lecce tengo tanto, ho mandato già diversi video di auguri a varie testate locali. Ho avuto la fortuna di essere stato protagonista per 4 anni di una storia così importante e questo mi riempie di orgoglio ed è probabilmente la parentesi più importante della mia carriera, soprattutto come continuità, attaccamento e come ruolo.”

Girone A – “Sicuramente ha valori tecnici elevati il Girone A, questo è palese, e l’ho notato anche stando fuori i primi 6 mesi osservando sia Girone A che il Girone B come spettatore, vedendo moltissime partite, Da quando ci sono entrato ho potuto toccare con mano che il livello è veramente alto, soprattutto da gennaio in poi, dal mercato, non c’è più una partita scontata in questo girone quindi questo fa capire che il livello è comunque alto.”

Giovani e Serie C – “La Serie C è utilissima soprattutto per quelli che escono il primo anno dal settore giovanile dalle primavere, secondo la mia esperienza vedo che è un salto molto alto per questi ragazzi, visto che difficilmente un calciatore esce dalla primavera, va in Lega Pro e il primo anno fa grandissime stagioni, è più facile che un giocatore venga dalla Serie B e faccia meno fatica, soprattutto nei primi mesi, come adattamento perché questo è un campionato molto importante per far fare il salto di qualità a ragazzi delle giovanili. Per intensità, fisicità e responsabilità può far crescere molto, assolutamente.”

Cuneo, una sorpresa – “Per me è stata una grande sorpresa, non la conoscevo da vicino questa società, l’avevo incontrata due anni fa come avversaria quando stavo con il Pro Piacenza, poi mi hanno chiamato ed è scattato qualcosa di particolare nel farmi scegliere di venire qui perché ho incontrato delle persone, dal presidente al direttore sportivo, al direttore generale, che hanno qualcosa di speciale. C’è un ambiente per lavorare ideale sia per l’allenatore che per i giocatori, c’è una società che fa sempre quello che può, quindi razionale, ma credo che in questo momento storico, visto quello che succede, sia la cosa più importante. Se uno viene qui a lavorare a Cuneo, non si deve preoccupare di ciò che non sia il campo ed è una cosa molto importante. Servono in generale regole importanti proprio perché vengano garantiti questi aspetti perché fare un mercato cercando solo under per stare nelle valorizzazioni e stare nei budget non va bene.”

Under e over – “Io sono per la selezione naturale, sono riuscito con tutta la mia gavetta a fare la Serie A con questa cultura, infatti dalla primavera sono andato in Serie C ed ho sgomitato per giocare lì, dove sono stato due anni, poi sono arrivate la Serie B e Serie A. Questo sicuramente faceva crescere, poi non so perché oggi si faccia fatica a far giocare giovani nelle categorie inferiori, sicuramente è un sistema da azzerare, questo è poco ma sicuro. Poi bisogna vedere se far giocare i giovani “per forza” faccia alzare davvero il livello del campionato, certamente abbassa i costi ma se vogliamo pensare all’aspetto tecnico, si possono fare cose diverse.”

ZonaCalcio.net ringrazia Mister William Viali e l’Area Comunicazione del Cuneo per la disponibilità. RIPRODUZIONE RISERVATA: l’esclusiva può essere riportata parzialmente o integralmente previo assenso della Direzione di ZonaCalcio.net.

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