Italia-Macedonia: le parole degli azzurri protagonisti

Le parole deluse degli azzurri al termine di Italia-Macedonia, match conclusosi con il risultato di 1-1

Giorgio Chiellini ha parlato ai microfoni di Rai Sport al termine di Italia Macedonia:

“Non era facile. Peccato perché poi una volta sbloccata dovevamo gestirla meglio. Bisognava stare più attenti. Eravamo stati bravi per 75 minuti”.

La sconfitta di Madrid ha cambiato qualcosa?
“Ha tolto quell’entusiasmo che serve per lavorar bene. Sicuramente c’eravamo fatti anche noi delle illusioni o convinzioni di essere più avanti. E’ stato un brusco arresto ma dobbiamo andare avanti”.

Paura di non arrivare al Mondiale?
“Sono un po’ deluso perché era una gara da vincere anche solo 1-0. Era importante fare tre punti per lavorare con fiducia. Lavoriamo, c’è poco altro da dire”.

I fischi fanno male?
“I fischi ci stanno. Mi sarei dato uno schiaffo anche io. Dobbiamo guadagnarci gli applausi”.

Sempre ai microfoni Rai ha poi parlato Andrea Barzagli: 

I fischi?
“Sai dispiace perché quando metti la maglia della nazionale e giochi in Italia c’è spinta dei tifosi e dei bambini che vengono allo stadio. Oggi ci son stati dei fischi per il risultato. C’è da non stargli dietro ma ognuno può esprimere quello che vuole. Abbiamo fatto bene, a tratti potevamo fare meglio. Dispiace per i fischi”.

Cosa è mancato oggi?
“Credo che nel secondo tempo abbiamo gestito un po’ meno la palla. E’ subentrata un po’ di stanchezza”:

Madrid o le assenze possono aver pesato?
“Madrid non penso. Le assenze ci possono stare ma chi ha giocato ha fatto bene. Ci manca quella convinzione e fiducia in campo che ci vuole sempre perché dà sicurezza nelle giocate”.

Andiamo al Mondiale?
“Questo è il nostro obiettivo. Siamo l’Italia e dobbiamo andarci per forza”.

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