Pallone d’Oro non assegnato, è la prima volta nella storia

Nella giornata di ieri è arrivata l’ufficialità: l’edizione 2020 del Pallone d’Oro è stata annullata e, dunque, il prestigioso trofeo non verrà assegnato.

La rivista France Football ha infatti ritenuto che non si fosse nelle condizioni adatte ad assegnare il riconoscimento, visti gli effetti della pandemia su questa stagione calcistica.

Basti pensare al fatto che non tutti i campionati si sono conclusi, che la Champions League si chiuderà ad agosto, che non ci sarebbe stata possibilità di scegliere equamente. I giurati voteranno invece per formare il migliore undici di tutti i tempi, che verrà svelato a fine anno.

È la prima volta nella storia

Sin dal 1956, anno in cui fu istituito il premio dalla rivista sportiva francese, non era mai saltata l’assegnazione.

Nacque con l’intento di eleggere il miglior giocatore europeo dell’anno, attraverso i voti della stampa specializzata. Dalla sua creazione e fino all’edizione 1994, infatti, il regolamento imponeva che lo sportivo dovesse essere di nazionalità europea per poter aspirare al titolo. Solo nel ’95 cadde la discriminante della nazionalità, aprendo quindi l’accesso al riconoscimento anche ai giocatori extraeuropei.

I criteri per la sua assegnazione sono descritti nell’articolo 10 del relativo regolamento e riguardano l’insieme delle prestazioni individuali e di squadra nel corso della stagione, il valore e il carisma del suo giocatore, assieme alla sua carriera.

Per quest’anno, quindi, meglio astenersi: se ne riparlerà tra 12 mesi…

Caterina Pullia

Nata nel marzo 1999 a Lamezia Terme, studia "Comunicazione, tecnologie e culture digitali" all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Scrive di calcio e di Juventus, a cui è fortemente legata.

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