5 MINUTI

Al Napoli sono venuti i 5 minuti contro la Lazio. Sarà un modo di dire ma ieri sera è stato realtà perché la partita si è ribaltata nel giro di 5 minuti grazie ad un Napoli devastante. I ragazzi di Sarri se la sono vista brutta contro una Lazio che nel primo tempo ha giocato alla perfezione e che solo per colpa degli infortuni ha ceduto all’assedio partenopeo. Il Napoli resta così a punteggio pieno – un altro record per la squadra di Sarri – confermando sempre di più le proprie ambizioni e la crescita sotto l’aspetto mentale. La Lazio, invece, ha pagato caro l’effetto di una rosa eccessivamente corta.

DIFESA IMMOBILE

La Lazio parte benissimo togliendo spazio e respiro ai giocatori del Napoli con un pressing ben orchestrato. Immobile è carico come una molla e la difesa napoletana lo soffre molto. Il 17 laziale si fa lanciare più volte da Luis Alberto che sembra confermare le notevoli prestazioni passate. La sfida a distanza tra Immobile e Mertens si volgeva a favore dell’italiano, con il belga ingabbiato dai difensori della Lazio.

La partita si sblocca al 29′ con Immobile che salta Allan, si dirige verso la linea di fondo e crossa per De Vrij, il quale schiaccia al volo e batte un Reina poco reattivo. La difesa del Napoli è risultata completamente colpevole: a partire da Koulibaly. Il senegalese ha accompagnato Immobile senza mai intervenire per la paura di commettere un fallo da rigore. Al centro, poi, la ditta Jorginho-Albiol-Ghoulam è rimasta immobile lasciando De Vrij totalmente smarcato. Anche Callejon poteva poi ripiegare andand  a stringere sull’olandese, ma tra tutti è il meno colpevole.

CAMBI SCIAGURATI

Nel frattempo Bastos deve abdicare per un problema alla coscia costringendo Basta a giocare come terzo di difesa. Il tutto si aggrava nella ripresa quando proprio De Vrij resta negli spogliatoi a causa di un infortunio. Inzaghi deve correre ai ripari e manda in campo Murgia, arretrando Lucas Leiva in difesa. Il brasiliano ha già dimostrato la sua inadeguatezza in difesa contro il Genoa, ma questo era l’unico rimedio possibile.

Il Napoli ne approfitta e va in rete dopo 9 minuti di gioco. Ghoulam batte il calcio d’angolo sul secondo palo, Koulibaly si porta a spasso Immobile e Murgia, con Milinkovic che prova a contrastarlo partendo dall’area piccola. Albiol resta da solo sul secondo e impatta il pallone ma Strakosha è bravo a respingere. Sulla ribattuta c’è ancora Koulibaly, ormai libero dalla tripla marcatura, il quale non sbaglia da pochi passi. Sono da bocciare Immobile e Murgia che cadono nella trappola del taglio di Koulibaly, il Napoli ringrazia.

 

INTERSCAMBIABILI

Il Napoli prende forza dal gol del pareggio e si dimostra subito cinico, il che è una novità per la squadra di Sarri. Passano solo 2 minuti e il giro di palla geometrico porta subito i partenopei in avanti. Jorginho-Hamsik-Callejon creano un triangolo con il povero Parolo al centro. L’italo-brasiliano serve Hamsik che di prima va per Callejon; lo spagnolo non si fa pregare e fredda Strakosha con il diagonale mancino. Vi sono da sottolineare alcuni posizionamenti: Insigne arretra per scambiarsi con Ghoulam (tagliato dall’immagine) che sale sulla fascia. Nel vuoto lasciato da Insigne si butta Hamsik, mentre Callejon prende il posto di Mertens posizionandosi al centro per accogliere il suggerimento di Hamsik. Milinkovic si perde Callejon per lasciarlo scattare verso la porta.

 

DIVINO

Ad un passo dal D10s, almeno per un minuto, questa è la sensazione che si può avere di Mertens dopo la rete del 3-1. L’analogia del gol con quello di Maradona è di quelle forti, ma bisogna restare con i piedi per terra. Il gol è estremamente scenico, Strakosha non torna in posizione e nessun difensore va a coprire la porta. In un men che non si dica Mertens vola sul pallone e tira alla cieca centrando in maniera impeccabile la porta. Chapeau.

CALMA

Il 3-1 ha tagliato le gambe alla Lazio che si blocca totalmente. Arriva un altro infortunio per Inzaghi con Basta che è costretto ad abbandonare il campo lasciando al squadra in 10 poiché sono stati esauriti i cambi. Il 4-1 su rigore è solo qualcosa di superfluo. Il Napoli dimostra ancora una volta di riuscire finalmente a gestire le difficoltà senza fretta. Dopo il gol di De Vrij, i fantasmi hanno ricominciato ad infestare le menti dei napoletani che hanno affrontato tutto con calma continuando a fare il proprio gioco. I 19 gol fatti finora sono la conferma dello strapotere offensivo dei ragazzi di Sarri che così continuano a sognare aspettando un passo falso della Juventus.

21/09/2017

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