A caccia di talenti: Alessandro Bastoni, il giovane esperto che ha stregato Conte

La difesa dell’Inter è sicuramente tra le migliori della Serie A e non solo. Tre colossi come Godin, Skriniar e De Vrij, hanno il compito di alzare il muro e proteggere la porta di Handanovic. Ancora non li abbiamo ammirati tutti e tre contemporaneamente, ma chi li ha sostituiti in queste prime due giornate ha fatto bene e non poco. Parliamo di Ranocchia e di D’Ambrosio. Ai due giocatori esperti bisogna aggiungere però Alessandro Bastoni.

Alessandro Bastoni, giovane solo per la carta d’identità

Il ragazzo nativo di Casalmaggiore e prodotto del vivaio dell’Atalanta, fa parte a tutti gli effetti della batteria dei difensori a disposizione di Conte. Proprio il mister ha spinto fortemente per la sua permanenza. Il 20enne dalla statura imponente, è alto un metro e novanta, ha già debuttato in Serie A, prima con gli orobici (4 presenze) e poi l’anno scorso con il Parma. Con i ducali ha disputato 24 presenze siglando la prima rete nella massima serie in un pirotecnico 3-3- contro la Sampdoria. L’Inter lo acquista nell’agosto del 2017 dall’Atalanta per una cifra che a bilancio ammonta a ben 31 milioni nell’ambito di un operazione legata al versamento di altri milioni da parte della Dea per diversi giovani per una cifra che si aggira sui 18 milioni. Favori, bilanci e altri discorsi li lasciamo da parte. Quel che resta è la ferma volontà di puntare sul ragazzo.

Le caratteristiche tecniche – Ragazzo che si contraddistingue per una gran capacità di lettura difensiva, bravo nel gestire la palla e dotato di buona tecnica. Grande personalità nonostante l’età giovanissima. In campo assume movenze da veterano, non è un caso che sia stato capitano delle nazionali giovanili di cui ha fatto parte. Padronanza del ruolo tipica dei grandi giocatori e a questo va aggiunto un discreto fiuto del gol che ne fa una minaccia costante sulle palle inattive. Il suo idolo è Thiago Silva e l’augurio per la Nazionale e il movimento italiano è che possa ripercorrere almeno parte della sua grande carriera. Intanto l’Inter lo coccola e se lo tiene stretto. Tenendo conto che Godin va per i 34 anni, Conte e i tifosi nerazzurri possono stare tranquilli. Il futuro è in casa.

Antonio Barbato

Laureato in Culture Digitali e della Comunicazione presso il dipartimento di Scienze Sociali della Federico II di Napoli. Ho conseguito un attestato di frequenza per il corso base di giornalismo, presso il centro di documentazione giornalistica di Roma.

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