A caccia di talenti – Davide Frattesi, mezzala d’assalto dal polmone d’acciaio

Nativo di Roma, la sua storia parte dalle giovanili della Lazio, dove ci resta fino al 2014 indossando anche la fascia di capitano. Come spesso accade, ecco il passaggio dall’altra sponda del Tevere. Nella Roma inizia nei giovanissimi, poi nell’Under 17 sino ad arrivare in Primavera dove si rende protagonista della conquista della Coppa Italia e della Supercoppa.

Frattesi e il suo idolo Strootman

La crescita nel settore giovanile giallorosso lo porta a compiere tutta la trafila nelle selezioni azzurre, sino al recente Mondiale U20 dove sigla anche due reti. Frattesi è una classica mezzala di inserimento. Bravo senza palla, incisivo nella pressione alta e preciso col pallone tra i piedi anche in zona assist. Si ispira a Kevin Strootman, definito “lavatrice” per la sua capacità di recuperare i palloni e ripulirli per i compagni. Una grande caratteristica di Frattesi è l’essere predisposto al sacrifico, se c’è una corsa in più da fare la fa, se deve aiutare un compagno o tornare a ripiegare non ci pensa due volte. Generosità e umiltà per un classe 1999 notevoli.

Attualmente all’Empoli (la Roma conserva un diritto di recompra) dove è diventato titolar einamovibile del centrocampo di Bucchi, e rispetto l’esperienza precedente ad Ascoli, sta trovando la via del gol maggiormente. Sono 3 le reti in 11 gare.

Antonio Barbato

Laureato in Culture Digitali e della Comunicazione presso il dipartimento di Scienze Sociali della Federico II di Napoli. Ho conseguito un attestato di frequenza per il corso base di giornalismo, presso il centro di documentazione giornalistica di Roma.

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