A caccia di talenti – Manolo Portanova, duttile centrocampista dal fiuto del gol

Riuscire a trovare un centrocampista capace di giocare in tutti i ruoli della metà campo e di avere un ottimo fiuto del gol, è cosa assai rara nel calcio di oggi. Risponde alla descrizione, almeno per quanto fatto vedere ad oggi, Manolo Portanova, classe 2000 di proprietà della Juventus.

Figlio d’arte dalla grande umiltà

Figlio dell’ex difensore Daniele Portanova, Manolo nasce a Napoli e inizia la sua avventura nel mondo calcistico nella Lazio per poi essere acquistato dalla Juventus nel 2017. Nella sua prima stagione realizza ben 5 reti, annata sfortunata per i bianconeri, ma le sue prestazioni lo portano con continuità ad indossare anche la maglia dell’Italia. La stagione migliore è la scorsa dove ha messo a segno ben 9 reti e fornito 6 assist in 28 partite. Numeri che descriverebbero tranquillamente un esterno offensivo o una seconda punta, ma invece parliamo di un centrocampista.

Un “tuttocampista” per meglio dire che preferisce giocare in zona centrale, o come regista basso o mediano di un centrocampo a due (come sta giocando spesso nella sua attuale esperienza nella Juventus U23), ma le sue doti innate di vedere la porta hanno spinto gli allenatori a schierarlo spesso come interno di centrocampo a destra. Per caratteristiche ricorda molto Sami Khedira. Un giocatore che sa abbinare corsa, quantità, che spesso fa il lavoro sporco e utile per la squadra ma quando meno te l’aspetti è lì al limite dell’area pronto a farti male.

Antonio Barbato

Laureato in Culture Digitali e della Comunicazione presso il dipartimento di Scienze Sociali della Federico II di Napoli. Ho conseguito un attestato di frequenza per il corso base di giornalismo, presso il centro di documentazione giornalistica di Roma.

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