A caccia di talenti – Un nome una dinastia: Daniel Maldini

Quasi 4000 giorni, per la precisione 3899, passati dal Milan senza un Maldini in campo. Il 31 Maggio 2009 Paolo diceva addio al calcio giocato mentre una settimana prima faceva quel commovente giro di campo a San Siro per salutare tutti. In tribuna ad ammirarlo come sempre la moglie ed i due figli, Christian e Daniel. Quest’ultimo, il più piccolo, non aveva ancora compiuto neanche 8 anni ma già sognava un giorno di calpestare quell’erba, l’erba di San Siro. Dopo, appunto, 3899 giorni ci è riuscito. Lo scorso 2 Febbraio 2020, al minuto 93’ di Milan-Hellas Verona, il tecnico Stefano Pioli lo fa entrare. Daniel tocca al massimo due palloni, non c’è tempo per fare nulla, ma quel momento rimane comunque nella storia. È lui il terzo Maldini a scendere in campo con la maglia del Milan, la più grande dinastia del calcio italiano è pronta a continuare.

11 Ottobre 2001, mentre nonno Cesare si apprestava a vivere gli ultimi mesi della sua carriera da allenatore al Milan, dopo aver vinto poco prima quello storico derby 0-6 e papà Paolo era già capitano di un Milan che da lì a qualche anno avrebbe vinto tutto, a Milano Daniel viene alla luce. In ordine cronologico è il quarto della dinastia, ma in campo, superando il fratello maggiore Christian, è lui il talento pronto ad esplodere e ad allungare quella dinastia Maldini che al solo nominare, illumina gli occhi di tutti i tifosi.

Ruolo diverso, attaccante e non difensore, Daniel è una seconda punta mobile molto tecnica e brava nei calci piazzati. Con la Primavera di mister Giunti si è fatto ammirare segnando 6 gol e facendo 4 assist in 9 presenze, fino alla convocazione con i grandi e a quell’esordio rimasto nella storia. “Ero abbastanza sereno ma l’emozione è stata comunque forte. Ci ha pensato papà a tranquillizzarmi. La dinastia? Sono abituato a questa responsabilità, rappresentarla è un orgoglio ed un onore”, parla già così il piccolo grande Daniel, orgoglioso e molto attaccato alla sua famiglia. Il calcio dei grandi lo ha appena accolto, noi ci prepariamo a scoprirlo, mentre lui è pronto a prendersi la scena sulle orme di nonno Cesare e papà Paolo.

Giancarlo Labate

Nato a Reggio Calabria nel 1998, studente di Scienze Politiche e grande appassionato di calcio. Sogno di diventare giornalista sportivo per raccontare le mie passioni.

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