Asprilla: donne, sesso e calcio

Tino Asprilla, irrazionalità fatta a pallone e uomo. Un diamante che dalla Colombia è riuscito a mostrare il suo talento in Europa, con la maglia del Parma.

Calciatore sudamericano all’ennesima potenza, leggenda ancora per i tifosi ducali che lo seguivano durante gli allenamenti.

Soprannominato il “Polpo” per via della lunghezza dei suoi arti, era dotato di grande velocità ed esplosività. Un attaccante forte fisicamente e tecnicamente, imprevedibile in area di rigore.

Uno stile di vita che forse ha nascosto le sue potenzialità, mettendo da parte l’ego smisurato che gli permetteva di giocare con la giusta cattiveria agonistica in campo. Si sposò con Catalina, e divorziando in seguito, cominciarono i problemi. Arrivato a Parma comprò 100 rubinetti e nel 1995 fu fermato con due pistole nella sua auto.

Posò nudo per una rivista, poi nel 2008 venne arrestato per aver sparato contro le forze di sicurezza, con una mitragliatrice.

Asprilla riuscì a imporsi in campo internazionale, giocando dal 1992 con il Parma. Protagonista nella vittoria contro il Milan, segnò la rete decisiva sul calcio di punizione. Dopo un breve periodo di ambientamento riuscì ad imporsi come seconda punta, giocando insieme a Melli.

La sua vita privata ha lasciato poco spazio a quello che riusciva a fare in campo. Ma Faustino Asprilla sarà sempre una leggenda per i tifosi del Parma.

Antonio Brandimarte

Ho 20 anni e sono diplomato in ragioneria. Studio scienze della comunicazione presso l'università della Calabria. Il mio obiettivo è quello di diventare giornalista sportivo.

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