Chi l’ha + visto – Cristian Pasquato, dov’è finito il “nuovo Del Piero”?

Come ogni venerdì, la rubrica “Chi l’ha + visto” si occuperà di un giocatore di cui ormai si sono perse le tracce ma che, nel bene o nel male, ha lasciato un segno nel nostro calcio. Il nome che vi proponiamo questa settimana è quello di Cristian Pasquato, attaccante che ha condiviso lo spogliatoio con i grandi della Juventus, ma che in realtà non trovò mai spazio in massima serie. 

Pasquato: esordio, prestiti e… il presente

Nato il 20 luglio 1989 a Padova, entra a sei anni nella scuola calcio della città. Successivamente passa nel settore giovanile della Juventus, precisamente nel 2003.

Comincia a farsi conoscere quando consegna la Supercoppa Primavera ai bianconeri, segnando all’Inter su punizione. Venne spesso aggregato alla prima squadra, ai tempi guidata da Claudio Ranieri, ma per l’esordio bisogna aspettare l’11 maggio 2008. La Vecchia Signora affronta il Catania, in casa, e al minuto 90 il tecnico romano decide di concedere la passerella ad Alessandro Del Piero rilevato proprio da Pasquato. È in quel preciso istante che nasce l’etichetta di “nuovo Del Piero” che non gli si stacca più di dosso.

Considerato già pronto per i professionisti, nell’agosto 2009 si trasferisce in prestito all’Empoli, con cui disputa il campionato di Serie B. Da quel momento in poi, però, comincerà un perenne girovagare caratterizzato da prestiti.

Nel gennaio 2010 passa alla Triestina, poi a fine stagione torna a Torino, ma la Vecchia Signora lo cede – sempre in prestito – al Modena. Nell’agosto 2011 è il turno del Lecce, successivamente quello del Torino.

Il 2 luglio 2012 passa in compartecipazione all’Udinese, ma nello stesso giorno viene girato in prestito al Bologna. Con la maglia del club emiliano segna anche il primo gol in A, ma viene impiegato col contagocce e nell’agosto dell’anno successivo passa in prestito a titolo temporaneo al Padova.

Al termine dell’annata venne riscattato dalla Juve, ma ecco un altro prestito in B, a Pescara, dove conferma lo stesso ottimo rendimento dell’anno precedente. Il 31 agosto 2015 va al Livorno, ma durante il mercato invernale della stessa stagione torna in prestito al Pescara.

Nell’estate successiva inizia, definitivamente, la sua carriera estera: passa in prestito con diritto di riscatto al Krylya Sovetov Samara, in Russia. La squadra retrocede in seconda divisione e, dopo 26 presenze e 5 reti, fa ritorno alla Juventus.

Quest’ultima non gli darà mai la possibilità di mettersi in mostra, per questo motivo approdò al Legia Varsavia firmando un contratto biennale. Con il club polacco esordisce in Champions League, vince la Coppa di Polonia e il primo titolo nazionale.

Rimasto svincolato, nell’ottobre 2019 accetta di tornare in Italia e vicino a casa, in Serie D, accettando l’offerta del Campodarsego, che per la prima volta nella sua storia disputerà un campionato tra i professionisti, ovvero in Lega Pro.

Caterina Pullia

Nata nel marzo 1999 a Lamezia Terme, studia "Comunicazione, tecnologie e culture digitali" all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Scrive di calcio e di Juventus, a cui è fortemente legata.

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