Chi l’ha + visto, Eljero Elia: dalle aspettative in bianconero al presente

Come ogni venerdì, la rubrica “Chi l’ha + visto” si occuperà di un giocatore di cui ormai si sono perse le tracce ma che, nel bene o nel male, ha lasciato un segno nel nostro calcio.

Il nome che vi proponiamo questa settimana è quello di Eljero Elia, giocatore arrivato alla Juventus nel 2011 su esplicita richiesta di Conte, rilevatosi poi un affaraccio.

La sua storia, dagli esordi al presente

Nel 1996, all’età di 9 anni, l’ADO Den Haag lo inserisce nel proprio settore giovanile. Rimarrà nel club gialloverde fino alla chiamata dell’Ajax nel 2000.

A meno di 19 anni è già titolare – nell’ADO Den Haag – nella  olandese. Due stagioni da protagonista nella squadra della capitale olandese, poi il Twente nel 2007, dove avrà modo di debuttare in Champions League.

Due anni dopo passerà all’Amburgo e le ottime prestazioni gli varranno parecchie convocazioni nella nazionale olandese. Per questo motivo, infatti, parteciperà al Mondiale in Sudafrica nel 2010.

Nell’estate del 2011 a sceglierlo è Antonio Conte, deciso a riportare la Vecchia Signora in alto. L’ala stenta però ad ambientarsi nel nostro calcio e il suo apporto in campo è praticamente inesistente. Vincerà ovviamente lo scudetto, collezionando però solo 4 presenze.

Rivelatosi un flop in bianconero, a fine stagione Elia si trasferisce per 7,5 milioni al Werder Brema, giocando tra alti e bassi. Entra in una fase di ripresa e dopo due stagioni le sirene della Premier League bussano alla sua porta: nel gennaio del 2015 si trasferisce in prestito con diritto di riscatto al Southampton.

Anche in Inghilterra, però, non riesce a brillare, e per questo motivo non verrà riscattato. Il Feyenoord lo prende a zero e il classe ’87 diventerà pian piano un pilastro della squadra biancorossa.

È il 13 giugno 2017 quando viene acquistato dall’Istanbul Başakşehir, club in cui milita ancora oggi.

 

 

 

 

Caterina Pullia

Nata nel marzo 1999 a Lamezia Terme, studia "Comunicazione, tecnologie e culture digitali" all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Scrive di calcio e di Juventus, a cui è fortemente legata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.