Chi l’ha + visto, Walter Gargano: il Mota non vuole smettere di correre

Come ogni venerdì, la rubrica “Chi l’ha + visto” si occuperà di un giocatore di cui ormai si sono perse le tracce ma che, nel bene o nel male, ha lasciato un segno nel nostro calcio.

Il nome che vi proponiamo questa settimana è quello di Walter Gargano, vecchia conoscenza del Napoli, tra gli artefici dell’ascesa del club dopo il ritorno in Serie A nel 2007.

La storia del Mota

La sua carriera ha inizio nel 2001, quando entra nel settore giovanile del Danubio. Tre anni dopo fa il suo esordio in prima squadra diventando presto titolare, vincendo due campionati uruguaiani e partecipando anche alla Copa Sudamericana e alla Copa Libertadores.

Arriva a Napoli nel 2007 e non tarda a farsi riconoscere: pressing, corsa, ammonizioni e recupero dei palloni le sue caratteristiche principali. Diventa un uomo simbolo e colleziona 165 presenze e 4 gol in 5 stagioni da protagonista assoluto, prima che la società partenopea lo cedesse all’Inter e poi al Parma, in due prestiti annuali consecutivi.

Si giunge così all’estate 2014, quando Benitez è alla ricerca di due centrocampisti per sostituire Behrami e Dzemaili. Uno di questi sarà proprio Gargano, che farà quindi ritorno in Campania, giocando un’ultima stagione da protagonista con 24 presenze totali. Dopo aver vinto la Supercoppa Italiana a Doha contro la Juventus, chiude la sua esperienza italiana per andare in Messico, al Monterrey.

Dopo due anni il ritorno definitivo a casa, a Montevideo, grazie alla firma con il Penarol, a cui è ancora oggi legato. Il centrocampista ha però collezionato soltanto 30 presenze a causa di numerosi infortuni: l’ultimo, a novembre, è stata una nuova rottura del legamento crociato. El Mota, però, non vuole chiudere così la sua carriera…

 

Caterina Pullia

Nata nel marzo 1999 a Lamezia Terme, studia "Comunicazione, tecnologie e culture digitali" all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Scrive di calcio e di Juventus, a cui è fortemente legata.

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