Bologna, l’analisi del giorno dopo. Ai rossoblu non basta un super Palacio

L’analisi del giorno dopo del match del Bologna

Seconda sconfitta consecutiva per il Bologna, uscito dal Franchi ieri battuto dalla Fiorentina per 2-1. Come visto contro il Napoli, i rossoblu hanno giocato una buona partita ma hanno pagato due distrazioni, decisive per il risultato finale. Nell’undici iniziale fuori Destro, sarà Palacio il centravanti titolare.

Primo tempo prevalentemente fisico dove le squadre si studiano e fatica a creare nitide occasioni da gol. Il Bologna difende bene e contiene le iniziative di Simeone e compagni. Buona l’intesa tra Gonzalez ed Helander: i due centrali difensivi non rischiano mai, mentre fatica Krafth a contenere le discese sulla fascia di Chiesa, in forma splendida. Ma la prima vera occasione da gol capita sui piedi di Rodrigo Palacio su assist in verticale di Verdi, ma l’argentino spara a lato non di poco. Un buon Bologna che diverte e si diverte con i tre davanti. El Trenza è ovunque, Di Francesco e Verdi si cercano con continui tagli dietro la difesa e possono essere pericolosi in ogni occasione.

Nella ripresa Chiesa decide di dare una svolta alla partita: stop, palla sul destro e tiro a giro sotto l’incrocio dei pali. Un capolavoro dove l’unico colpevole è Krafth che non si oppone minimamente alla conclusione dell’attaccante viola, dimostrando di essere ancora non al massimo della condizione. Ma un minuto dopo Palacio viene servito splendidamente da Taider, e l’attaccante spedisce dritto in rete il pallone con un tiro di collo pieno che non lascia scampo a Sportiello. Ottima reazione dunque del Bologna, ma non basta. Al 69esimo minuto Pezzella vola su calcio d’angolo e impatta perfettamente di testa, spedendo il pallone alle spalle di un incolpevole Mirante.

Ma i rossoblu non mollano e la tenacia di Palacio e compagni rischia di essere premiata. Su un colpo di testa proprio dell’argentino, il pallone si infrange sul palo. Inutili gli ultimi assalti degli uomini di Donadoni, il risultato non cambia. Ancora un buon Bologna ma anche questa volta non è sufficiente, ad avere la meglio è stato l’avversario. Ora altro match difficile, al Dall’Ara arriva l’Inter.

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