Bologna-Pescara, la partita nella partita: Taider vs Coulibaly

Andrà in scena domenica alle 15, allo stadio “Dall’Ara” di Bologna, la gara tra i rossoblu e il Pescara. I padroni di casa puntano ad allungare la propria striscia positiva. Il Delfino vuol salvare l’onore. Sarà, però, anche un confronto tra due centrocampisti molto interessanti, cioè Taider e Coulibaly.

Dall’Algeria per stupire. Nato in Francia da genitori africani, Saphir Taider è stato a lungo considerato uno dei più interessanti centrocampisti del nostro campionato. Cresciuto nelle giovanili di Castres, Albi e Grenoble, fu proprio con questi ultimi che debuttò in prima squadra. 26 presenze ed un gol prima di iniziare l’avventura italiana. Il suo club, infatti, fallì e fu Salvatore Bagni, allora dirigente del Bologna, a portarlo in Emilia. Trasferimento a parametro zero, ma un avvio decisamente positivo.

L’Italia e il suo nuovo fenomeno. Con i rossoblu, l’algerino disputò quasi 50 gare e arrivò anche a segnare tre reti. Su di lui finirono gli occhi dell’Inter, che lo riuscì a portare a Milano in via definitiva. 25 presenze ed un gol con i nerazzurri, ma tante belle prestazioni. Nel Gennaio 2014 finì in prestito al Southampton, senza mai giocare, e poi al Sassuolo, dove realizzò tre marcature in quasi trenta gare.

Nel 2015 tornò al Bologna e, da allora, non ha deluso le attese, tornando ai suoi standard. È una delle pedine fondamentali della rosa rossoblu ed è difficile trovare un sostituto con le sue caratteristiche.

Un sogno iniziato da una barca. La sua è la classica storia di chi parte dall’Africa per cercare fortuna. Eppure, nella sua vicenda, il ruolo fondamentale ce l’ha il calcio. Mamadou Coulibaly, infatti, desiderava poter scendere in campo in Europa, ma ha affrontato mille difficoltà. In Italia stava per arrivare ad allenarsi a Livorno, ma si fidò delle persone sbagliate. Così fu costretto a partire di nuovo, cercando la gloria. Arrivò a Roseto, in provincia di Teramo, trovando accoglienza in una casa-famiglia. La sorte lo ha portato ad avvicinarsi al Pescara.

In biancazzurro. Ha dovuto attendere la maggiore età per firmare il primo contratto della sua vita, ma ne è valsa la pena. Coulibaly si aggregò subito alla Primavera, ma Zeman lo teneva sotto controllo. Due gare ed un gol, poi la prima squadra. Il fisico possente ed il passo particolare lo fanno paragonare a Yaya Toure, lo notò anche il boemo. Così, senza pensarci su, il tecnico lo fece debuttare contro la Sampdoria e lui mostrò subito le sue qualità.

In attesa di capire quale squadra lo attenderà il prossimo anno, Coulibaly è pronto a dare il massimo in questo finale di stagione.

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