CalcioBolario – “La Melina”, significato e origine del termine

Come per molti altri ambiti, anche quello del calcio possiede un glossario tutto suo, una sorta di “CalcioBolario”, costituito da parole ed espressioni di cui non tutti conoscono i significati. Appassionati, professionisti, futuri allenatori e non: tutti devono conoscere e assimilare questo gergo per comprendere, ad oggi, le dinamiche del gioco.

Da dove deriva, ad esempio, l’espressione “fare melina“? È particolarmente diffusa nella pallacanestro e, nel calcio, questa viene utilizzata per descrivere i momenti in cui una squadra tende a congelare il gioco per un proprio tornaconto. Quando l’azione si svolge in difesa e i giocatori si passano il pallone inutilmente, per lasciare scorrere il tempo.

La melina, dunque, si applica più che altro quando una compagine è in vantaggio e vuole mantenere il possesso della palla fino agli ultimissimi minuti del match, o anche quando si è in inferiorità numerica e si preferisce non correre rischi.

Deriva, nello specifico, dal gioco della melina, com’era chiamato a Bologna quello consistente nel passarsi un cappello lanciandolo sopra la testa del suo proprietario, senza farglielo prendere.

 

Caterina Pullia

Nata nel marzo 1999 a Lamezia Terme, studia "Comunicazione, tecnologie e culture digitali" all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Scrive di calcio e di Juventus, a cui è fortemente legata.

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