Chi l’ha + visto, Cristian Pasquato: il rimpianto di un’eterna promessa del nostro calcio

Come ogni venerdì, la rubrica “Chi l’ha + visto” si occuperà di un giocatore di cui ormai si sono perse le tracce ma che, nel bene o nel male, ha lasciato un segno nel nostro calcio.

Il nome che vi proponiamo questa settimana è quello di Cristian Pasquato, ex conoscenza di Serie A e B, che sembrava essere il più credibile tra gli eredi di Del Piero, ma che ha visto sfumare il suo sogno tra un prestito e l’altro.

Il rimpianto di un’eterna promessa del pallone

Nato e cresciuto nel padovano, il classe ’89 si mette in mostra col Montebelluna, a 14 anni la Juventus lo preleva e lo inserisce nelle proprie giovanili: lì vince un Campionato Allievi Nazionali e una Supercoppa italiana Primavera. Viene spesso portato in panchina nella prima squadra da Claudio Ranieri e l’11 maggio 2008 esordisce nella massima serie entrando al 90′ di Juventus-Catania al posto del suo idolo, il Pinturicchio. Da qui si inizia a far sul serio per lui, ma le cose non andranno come sperava…

Il 24 agosto passa in prestito con diritto di riscatto all’Empoli, dove termina il campionato di Serie B con 24 presenze e una rete, da gennaio 2010 veste la maglia della Triestina ma a fine prestito rientra a Torino. Dopo aver svolto il ritiro pre-campionato con i pluristellati viene ceduto in prestito al Modena, con cui totalizzerà nove reti in 40 presenze. A quel punto altro ritorno sotto la Mole, sempre di passaggio, prima di vestire la maglia del Lecce e successivamente quella del Torino. Non c’è spazio per lui in bianconero.

Continua a girare l’Italia, senza lasciare il segno: il 2 luglio 2012 passa in compartecipazione all’Udinese e lo stesso giorno viene girato in prestito al Bologna. Nell’agosto dell’anno successivo è protagonista dell’ennesimo prestito, questa volta al Padova, ma il 20 giugno 2014 la Vecchia Signora riscatta l’intero cartellino dai friulani per 1,5 milioni di euro. L’occasione per mettersi in mostra con la maglia dei Campioni d’Italia, però, non arriverà.

Dopo neanche tre mesi nuovo prestito, questa volta a Pescara, poco dopo Livorno e nella sessione di mercato invernale ancora Pescara. E’ il 2016 quando per la prima volta in carriera si stabilizza all’estero, passando in prestito con diritto di riscatto al Krylya Sovetov Samara, dove totalizza 26 presenze e 5 reti. Nell’agosto 2017 resta all’estero ma cambia stato, approdando al Legia Varsavia, dove firma un contratto biennale e vince Coppa di Polonia e campionato.

Ed oggi? Cristian Pasquato è svincolato, non è legato ad alcun club. In alcune interviste ha recentemente dichiarato di avere un solo rimpianto: non esser rimasto nel primo anno di Conte alla Juventus, spinto ad andar via dalla folle voglia di giocare. Il giocatore ha ora compiuto 30 anni e sa che, in passato, nessuno ha veramente creduto in lui…

Caterina Pullia

Nata nel marzo 1999 a Lamezia Terme, studia "Comunicazione, tecnologie e culture digitali" all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Scrive di calcio e di Juventus, a cui è fortemente legata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.