Chi l’ha + visto: Giorgio Corona, il “Re” che non ha voglia di abdicare

Come ogni venerdì, la rubrica “Chi l’ha + visto” si occuperà di un giocatore di cui ormai si sono perse le tracce ma che, nel bene o nel male, ha lasciato un segno nel nostro calcio.

Il nome che vi proponiamo questa settimana è quello di Giorgio Corona, un giòcatore che ha segnato, tra campionati dilettantistici e professionistici, 258 reti.

Re Giorgio, una carriera infinita

Nato a Palermo nel 1974, approda al Cinisi del ’96, dove nel campionato di Promozione segna 34 reti in 28 gare. L’anno successivo ne segna 19 con la maglia del Milazzo, per poi salire di categoria diventando un giocatore del Messina.

Tra alti e bassi, poi, vestirà le casacche di Atletico Tricase, Campobasso, Giugliano e Brindisi, per poi trovare totale stabilità a Catanzaro, venendo acquistato nell’estate del 2003. In Calabria superò il precedente record di gol per stagione e contribuì alla promozione in Serie B ottenuta dal club, dopo quattordici lunghi anni.

Il meglio, però, deve ancora arrivare. È il il 2006 quando viene acquistato dal Catania e fa il suo esordio in Serie A, segnando, nella trasferta di Cagliari: tutto ciò all’età di 32 anni. Nel luglio 2007, però, torna in Serie B acquistato dal Mantova, con cui sigla 17 reti.

Due anni dopo a ingaggiarlo è il Taranto, poi passa alla Juve Stabia con cui vince la Coppa Italia Lega Pro 2010-2011. Ad agosto, terminato il prestito, rescinde il contratto con la società pugliese e decide di ripartire dalle Serie D, firmando col Messina. Nel corso della sua avventura contribuisce a far risalire i siciliani in Lega Pro e colleziona tantissimi gol: 139 presenze e 56 reti complessive (130 e 54 in campionato).

Dal dicembre 2015, poi, diventa una delle colonne portanti dell‘Atletico Catania, tra rescissioni di contratto e ritorni a sorpresa. Lui stesso ha ammesso di dare una mano sia dentro che fuori dal campo, e che gli piacerebbe diventare un direttore sportivo ma, nonostante i suoi 45 anni, Re Giorgio non ne vuole sapere di abdicare…

 

Caterina Pullia

Nata nel marzo 1999 a Lamezia Terme, studia "Comunicazione, tecnologie e culture digitali" all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Scrive di calcio e di Juventus, a cui è fortemente legata.

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