Chi l’ha + visto, Harvey Esajas: bastano tre minuti per vivere un sogno

Come ogni venerdì, la rubrica “Chi l’ha + visto” si occuperà di un giocatore di cui ormai si sono perse le tracce ma che, nel bene o nel male, ha lasciato un segno nel nostro calcio.

Il nome che vi proponiamo questa settimana è quello di Harvey Esajas, ex calciatore olandese di origine surinamese, che visse una breve ma intensa favola… senza lieto fine.

Dalla cucina di un ristorante a San Siro

Dopo le giovanili trascorse nelle scuole calcio di Anderlecht e Ajax, il classe ’74 fece il suo debutto nel calcio professionistico con la maglia del Feyenoord. Il difensore riuscì a debuttare nella massima divisione olandese ma, ovunque andò, non trovò mai spazio. In seguito a svariati provini (anche in Italia) che non portarono a nessun contratto, l’olandese decise di terminare così la sua carriera calcistica e lavorare come lavapiatti in un ristorante.

Il mondo del calcio non lo vide per molto tempo, fino a quando non si ricongiunse al suo amico ed ex compagno di spogliatoio Clarence Seedorf, nel 2004. Esajas nutriva ancora il desiderio di diventare calciatore e, con l’aiuto del centrocampista rossonero, ci riprovò.

Inutile dire che non si allenava da tre anni, pesava circa 115 kg e Galliani ebbe un po’ di titubanza nel tesserarlo. Il Milan gli restituì la sua vecchia identità e, tornato in forma, Ancelotti decise di farlo giocare: nel finale del ritorno degli ottavi di Coppa Italia tra Milan e Palermo, il giocatore trovò i suoi tre minuti di celebrità e tornò sul rettangolo verde, piangendo di gioia nello spogliatoio.

Dopo aver vinto anche la Supercoppa Italiana, nella stagione seguente si accasa al Legnano in Serie C2, poi gioca qualche partita con il Lecco prima di terminare la carriera per la seconda e ultima volta. Torna in Olanda e diventa allenatore delle giovanili di una squadra in cui ha militato, il Buitenveldert, e di lui si è parlato qualche anno fa come possibile allenatore del Monza.

Ma dov’è, oggi, Harvey Esajas? Dietro ai fornelli, ovviamente!

Caterina Pullia

Nata nel marzo 1999 a Lamezia Terme, studia "Comunicazione, tecnologie e culture digitali" all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Scrive di calcio e di Juventus, a cui è fortemente legata.

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