Chi l’ha + visto, il Professor Matuzalem: una storia (quasi) tutta italiana

Come ogni venerdì, la rubrica “Chi l’ha + visto” si occuperà di un giocatore di cui ormai si sono perse le tracce ma che, nel bene o nel male, ha lasciato un segno nel nostro calcio.

Il nome che vi proponiamo questa settimana è quello di Francelino da Silva Matuzalem, noto semplicemente come Matuzalem, centrocampista che si è sempre distinto per il suo carattere forte e il suo mancino raffinato, in Italia e all’estero.

La storia del Professore

Nato e cresciuto in Brasile, il classe ’80 viene prelevato dal Parma nel 1999, dopo due anni da professionista con la maglia del Vitoria Bahia. Viene subito girato al Napoli ed è con i partenopei che conquista la promozione in Serie A, crescendo come uomo e giocatore. Al termine del campionato successivo viene riscattato dal club emiliano, che lo manda però al Piacenza, dove contribuisce alla salvezza con 28 presenze e 3 reti. Per due anni, poi, sarà a disposizione di Carlo Mazzone nel suo Brescia.

E’ il 2004 quando viene ceduto allo Shakhtar Donetsk, con cui vince due volte il campionato ucraino, vestendone anche la fascia di capitano. Nel luglio 2007 diventa un calciatore del Real Saragozza, ma a causa di un infortunio non da il massimo. Il 18 luglio 2008 torna in Italia e viene ufficializzato il suo trasferimento alla Lazio, ma problemi fisici limitano a 32 le sue presenze nelle prime due stagioni. L’8 agosto 2009, nella finale di Supercoppa italiana contro l’Inter, segna la rete del momentaneo 1-0 e la partita finirà 2-1 per i biancocelesti. A caratterizzare la carriera del centrocampista, però, è sempre stato il suo carattere “molto caldo” in campo e non, e ciò ha portato alla rottura con la società laziale: dopo essersi presentato con cinque giorni di ritardo al ritiro estivo di Auronzo di Cadore 2012, viene messo fuori rosa.

All’inizio della sessione invernale di mercato viene ceduto al Genoa con la formula del prestito, il 3 febbraio 2013 durante la partita contro la sua ex Lazio un suo intervento provoca la riacutizzazione di un vecchio infortunio a Cristian Brocchi, che chiuderà purtroppo la sua carriera sportiva. Il campionato successivo esordisce alla seconda giornata, ma a causa di un brutto infortunio poi chiude la stagione con solo 21 presenze e 0 gol. Il 4 luglio 2014 firma un contratto annuale con il Bologna, appena retrocesso in B: a fine stagione il club vincerà i playoff e otterrà la promozione nella massima serie, grazie anche al brasiliano, uno dei trascinatori della compagine. A settembre 2015 passa a parametro zero al Verona, ma nel mese di gennaio risolve consensualmente il contratto.

A quel punto decide di andare a giocare a Miami ma, dopo la breve esperienza statunitense, nel dicembre del 2016 viene ingaggiato dal Monterosi, squadra laziale che milita in Serie D. Appende le scarpette al chiodo nel giugno 2018, per dedicarsi totalmente alla carriera da allenatore: ottiene la qualifica UEFA A che abilita all’allenamento di tutte le formazioni giovanili e delle prime squadre fino alla Lega Pro, e alla posizione di allenatore in seconda in Serie B e Serie A.

Ma dov’è, oggi, il Professor Matuzalem? Al momento non siede su alcuna panchina e, dai suoi canali social, pare stia godendo del mare e del sole della sua terra d’origine…

Caterina Pullia

Nata nel marzo 1999 a Lamezia Terme, studia "Comunicazione, tecnologie e culture digitali" all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Scrive di calcio e di Juventus, a cui è fortemente legata.

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