Chi l’ha + visto, Inacio Piá: la sua impronta in tutto lo stivale calcistico

Come ogni venerdì, la rubrica “Chi l’ha + visto” si occuperà di un giocatore di cui ormai si sono perse le tracce ma che, nel bene o nel male, ha lasciato un segno nel nostro calcio.

Il nome che vi proponiamo questa settimana è quello di João Batista Inácio, meglio noto come Piá, vecchia conoscenza della massima serie e non solo.

Il passato in campo e la sua nuova vita

Arrivato dal Brasile a 14 anni, il classe ’82 è cresciuto nel fiorente vivaio dell’Atalanta e, dopo aver percorso tutta la trafila del settore giovanile, fa il suo esordio in Serie A nel dicembre 2001.

Nel gennaio 2005 è acquistato dal Napoli, all’epoca ripartito dalla Serie C, e diventa uno dei protagonisti della cavalcata che porterà alla Serie B grazie a diversi gol. Viene confermato anche nel campionato cadetto e contribuisce, anche se con meno apparizioni, alla promozione anche in massima serie.

Viene successivamente ceduto in prestito al Treviso, tornando così in B, ma dopo un ottimo inizio di stagione nel mercato di gennaio ritorna nuovamente in A, sempre in prestito, al Catania, con cui conquista la salvezza. Terminato il prestito con gli etnei, torna in Campania.

A quel punto arriva il suo esordio in Coppa UEFA, contro il Vllaznia, dove mette a segno una doppietta che gli permetterà di entrare nella storia assoluta della società partenopea, diventando il primo calciatore ad aver giocato e segnato in maglia azzurra nei tre campionati e in Europa.

Nella successiva finestra di mercato viene ceduto, sempre in prestito, al Torino, ma non brilla e automaticamente non verrà riscattato. É il Il 31 agosto 2010 quando viene ceduto a titolo definitivo al Portogruaro, ma una volta retrocesso in Lega Pro rescinde il suo contratto.

Un anno dopo viene ingaggiato dal Pergocrema, militante in Lega Pro Prima Divisione: colleziona 22 presenze e diventa con 10 reti il capocannoniere del club lombardo. La società fallisce e Piá è svincolato, ma firmerà poi un contratto biennale con il Lecce. A seguito della sconfitta in finale playoff, i pugliesi decideranno di non riconfermare gran parte della rosa, tra cui anche il brasiliano.

Per lui, da agosto 2013, si aprirà una piccola parentesi greca, con la maglia del Larissa. È gennaio e l’ala sinistra torna in Italia, a L’Aquila, ma pian piano scomparirà dai radar. Firmerà successivamente col Taranto, scendendo in Serie D, e l’anno successivo col Darfo Boario, in Eccellenza. Poi Varese, Pro Patria e Andrese, annunciando nel 2017 il ritiro dal calcio giocato a causa di persistenti problemi al ginocchio.

E chi è, oggi, Inacio Piá? A caccia di talenti nella sua nuova veste di osservatore e procuratore, continua a vivere di pallone e non lontano dal rettangolo verde.

Caterina Pullia

Nata nel marzo 1999 a Lamezia Terme, studia "Comunicazione, tecnologie e culture digitali" all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Scrive di calcio e di Juventus, a cui è fortemente legata.

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