Chi l’ha + visto, Jonatan Binotto: dalle vette del calcio nostrano ai dilettanti

Come ogni venerdì, la rubrica “Chi l’ha + visto” si occuperà di un giocatore di cui ormai si sono perse le tracce ma che, nel bene o nel male, ha lasciato un segno nel nostro calcio.

Il nome che vi proponiamo questa settimana è quello di Jonatan Binotto, ormai ex centrocampista che, pur indossando maglie importanti come quelle di Juventus e Inter, non è mai riuscito a sfondare in carriera a causa di gravi problemi fisici.

Dalle vette del calcio nostrano ai dilettanti

Cresciuto nelle giovanili della Vecchia Signora, il classe ’75 viene ceduto in prestito all’Ascoli nella stagione 1994-1995, approdando in Serie B. Cesare Maldini lo inserì nella lista dei convocati per il torneo olimpico di Atlanta, nel 1996, ma l’annata della consacrazione sarà la successiva. Raggiungerà infatti importanti traguardi sotto il punto di vista delle realizzazioni, che gli varranno il trasferimento al Bologna guidato da Mazzone, nella massima serie. Rimarrà in rosa per tre stagioni, ma le ultime due saranno caratterizzate da continui problemi fisici.

E’ il 2001 quando l’Inter decide di acquistarlo e puntare su di lui, scambiandolo alla pari con Fabio Macellari, ma la fortuna non sarà dalla sua parte: proprio durante la preparazione estiva con i nerazzurri subirà un grave infortunio dal quale, tra l’altro, non si riprenderà mai totalmente. Non riuscirà a giocare nemmeno una partita ufficiale con la maglia milanese, ma inizierà a girovagare per l’Italia in prestito: prima il Chievo, poi Brescia e infine il Como, dove troverà un po’ di stabilità, disputando 28 partite su 34.

Dopo questo periodo apparentemente positivo, sarà costretto a scendere di categoria, giocando prima nella Pistoiese in Lega Pro, poi nella Triestina in B e infine chiuderà la carriera nel Casalecchio, tra i dilettanti, ritirandosi a 31 anni.

E cosa fa, oggi, Jonatan Binotto? Ovviamente non riesce a star lontano dal rettangolo verde. Dopo aver appeso le scarpette al chiodo è diventato prima allenatore del Sasso Marconi, nel campionato di Eccellenza dell’Emilia-Romagna, successivamente ha allenato la squadra dei Giovanissimi Nazionali Professionisti della SPAL per due campionati, e adesso ( precisamente dal 2018) allena il Casalecchio.

Caterina Pullia

Nata nel marzo 1999 a Lamezia Terme, studia "Comunicazione, tecnologie e culture digitali" all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Scrive di calcio e di Juventus, a cui è fortemente legata.

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