Chi l’ha + visto, Leandro Cufré: dallo schiaffo a Del Piero alla vita da… allenatore!

Come ogni venerdì, la rubrica “Chi l’ha + visto” si occuperà di un giocatore di cui ormai si sono perse le tracce ma che, nel bene o nel male, ha lasciato un segno nel nostro calcio.

Il nome che vi proponiamo questa settimana è quello di Leandro Cufré, ormai vice-allenatore del Cruz Azul, che si è fortemente distinto per il suo caratterino nel corso della carriera.

Cufré, dalla difesa alla panchina

Leandro Damián Cufré nasce in Messico il 9 maggio del 1978 e, dopo aver militato per sei anni nella squadra della sua città, il Gimnasia y Esgrima La Plata, viene acquistato dalla Roma. Si tratta della stagione calcistica 2001/02, lui è una riserva ma gli viene data la possibilità di giocare in Champions League; successivamente esordirà in campionato ma collezionerà solo 8 presenze in giallorosso e per questo motivo verrà poi mandato in prestito al Siena, dove sarà titolare fisso.

È l’estate del 2004 quando viene riconfermato dalla società romana dove, diversamente dall’annata precedente, riceverà grande sostegno da parte del pubblico, grazie alla sua grinta e alle sue doti difensive. Il suo carattere lo porta spesso a scontrarsi con gli avversari, come nel celebre episodio che in pochi non conoscono: lo schiaffo ad Alessandro Del Piero. 

Quella sfida contro la Juventus fu particolarmente tumultuosa, pare il capitano bianconero lo avesse provocato in precedenza, ma davanti a quel gesto rimase comunque impassibile. Sempre in quell’anno venne squalificato per un pugno a Di Michele e nel corso del Mondiale 2006 gli vennero date quattro giornate a causa del calcio all’inguine rifilato a Mertesacker, dopodiché non fu più convocato in nazionale. Potremmo dunque dire che le scorrettezze non sono mancate.

Dopo quella brutta esperienza viene ceduto al Monaco, poi passa in prestito secco all’Hertha Berlino e dal 2009 al 2011 veste la maglia della Dinamo Zagabria. Scaduto il contratto firma per il club messicano dell’Atlas, ma la sua carriera da giocatore si conclude al Club Universidad de Guadalajara.

A quel punto, come per molti ex calciatori, inizia la carriera da allenatore, nel suo Messico. Ogni tanto, però, si concede un viaggetto in Italia, con una tappa fissa: Trigoria.

Caterina Pullia

Nata nel marzo 1999 a Lamezia Terme, studia "Comunicazione, tecnologie e culture digitali" all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Scrive di calcio e di Juventus, a cui è fortemente legata.

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