Calciomercato, i trasferimenti più strani della storia

Il calciomercato degli ultimi anni ci ha abituati alle cifre esorbitanti dei club più prestigiosi al mondo, oscurando quei campionati e quelle categorie minori in cui le trattative non muovono montagne di soldi. Accanto ai colpi milionari odierni, infatti, possiamo trovare vecchi trasferimenti ricordati principalmente per le curiose modalità con cui sono avvenuti…

I trasferimenti più strani della storia del calcio

1. Nel 1921, l’Hull City fu protagonista di un vero e proprio affare: Ernie Blenkinsop fu acquistato dal Cudworth United Methodist per un biglietto da 100 sterline più un barile di birra, e dopo qualche stagione vendette il giocatore al Liverpool per 5mila sterline.

2. E’ il 1927quando il Manchester United acquistò Hugh McLenahan dallo Stockport County. Come riuscirono ad assicurarselo i Red Devils? Donando tre freezer pieni di gelato, gentilmente offerti dal viceallenatore Louis Rocca, il quale gestiva una gelateria.

3. Ian Wright, seppur divenuto una leggenda del calcio inglese nel 1985, all’età di 22 anni venne acquistato dal Crystal Palace dal Greenwich Borough, che in cambio del giovane chiese dell’attrezzatura per sollevamento pesi. Il giocatore collezionò poi 90 reti in 225 presenze.

4. E’ invece il 2004 quando la Vindbjart, società della terza divisione norvegese, cede l’attaccante Kenneth Kristensen alla Flekkeroy dietro una contropartita di crostacei. Fu proprio la Vindjart a proporre il baratto, nella consapevolezza che sarebbe stato difficile ricevere moneta sonante per il trasferimento. Un giocatore, dunque,  in cambio dell’equivalente in gamberi del suo peso.

5. Nel 1999, il difensore inglese Zat Knight passò dal Rushall Olympic al Fulham in cambio di 30 magliette d’allenamento.

Caterina Pullia

Nata nel marzo 1999 a Lamezia Terme, studia "Comunicazione, tecnologie e culture digitali" all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Scrive di calcio e di Juventus, a cui è fortemente legata.

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