Nazionale militare, una rappresentativa dimenticata assieme alla leva

Cos’è, o meglio, cos’era la Nazionale militare? Si trattava di una selezione di calciatori – di nazionalità italiana – che stavano svolgendo il servizio di leva obbligatorio e che avrebbero dovuto rappresentare la nostra nazione.

Potevano essere atleti già formatisi nelle alte categorie, volto già noti oppure agli esordi. Questi giocatori hanno prestato servizio nell’Esercito Italiano come veri e propri militari, anche se ai professionisti venivano spesso assegnati compiti secondari e poco pericolosi, anche per evitare infortuni.

Inevitabilmente, in diverse annate figurarono nomi di tutto rispetto: Gianluca Vialli, Enrico Cucchi, Ciro Ferrara, Roberto Mancini, Paolo Maldini, Fabio Galante, Marco Delvecchio, Nicola Amoruso, Alessandro Del Piero, Fabio Cannavaro, che ebbero modo di partecipare anche ad alcune edizioni dei tornei.

I Campionati mondiali Militari sono esistiti dal 1946 in poi e la rappresentativa italiana è quella più titolata, con ben otto vittorie (1950, 1951, 1956, 1959, 1973, 1987, 1989, 1991), quattro secondi posti e tre medaglie di bronzo. Questa competizione è ancora organizzata con cadenza biennale, ma ha perso il suo fascino.

L’ultima apparizione dell’Italia risale al 2005. Il 22 giugno di quell’anno, infatti, si disputò l’ultimo match della squadra: la leva obbligatoria, infatti, cessò poi di esistere.

Caterina Pullia

Nata nel marzo 1999 a Lamezia Terme, studia "Comunicazione, tecnologie e culture digitali" all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Scrive di calcio e di Juventus, a cui è fortemente legata.

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