D’Agnelli a ZC: “Il calcio italiano continua la sua involuzione, la Juventus è arrivata non al top alla sfida con l’Ajax, Solo l’Atalanta si avvicina al metodo Ajax, l’anno prossimo si potrà valutare il lavoro di Ancelotti a Napoli”

Rino D’Agnelli è un direttore sportivo dalla comprovata esperienza e professionalità, un profondo conoscitore del calcio italiano ed europeo, un vero talento nella ricerca e nello sviluppo del talento come dimostra la sua lunga e fortunata carriera.

In esclusiva a ZonaCalcio.net è intervenuto Rino D’Agneli, il quale ai nostri microfoni si è soffermato sulla situazione del calcio italiano, sulle prospettive future del nostro sistema e su tanto altro.

Calcio italiano, la crisi – “Il calcio italiano continua la sua involuzione, le aspettative ad inizio stagione erano diverse soprattutto con l’arrivo di Ronaldo ed Ancelotti e tenendo in considerazione quanto aveva realizzato lo scorso anno la Roma con la semifinale di Champions League, e senza contare dell’Inter di Spalletti che comunque aveva compiuto degli importati investimenti, ma tutto ciò non è bastato.”

Juventus-Ajax – “Credo che i meriti dell’Ajax e i demeriti della Juventus si equivalgono, l’Ajax è una squadra molto giovane che ha iniziato un suo nuovo ciclo, non può essere considerata una sorpresa, visto che già da un paio d’anni mostra un calcio propositivo e di qualità, vi è invece molto perplessità sul fatto che i nostri club non si sono mossi in anticipo assicurandosi questi talenti.”

Ajax – “L’Ajax è un insieme di giocatori di grandi qualità tecniche basti pensare ai vari Tadic, Neres, Van De Beek, ai quali si deve aggiungere l’esperienza di Huntelaar e Schone, in un contesto dove si valorizzano i giovani di valore, per certi versi mi sembra di rivedere l’Ajax di Rijkaard e Van Basten.”

Juventus – “La Juventus ha qualche giocatore a fine carriera e forse alcuni non all’altezza dei grandi palcoscenici internazionali, sicuramente la compagine bianconera non è arrivata nel migliore dei modi a questo finale di stagione e con qualche infortunio di troppo, certamente bisognerà rivedere qualcosa sul piano della metodologia di lavoro fisico-atletica. Inoltre quest’idea di calcio troppo tattico e speculativo non ha portato i frutti sperati.”

Napoli – “Mi aspettavo qualcosa di diverso dal Napoli, che ha sempre proposto un calcio propositivo, sinceramente non si può valutare il lavoro di Ancelotti in questa sua prima stagione in azzurro, sicuramente il tecnico pretenderà un mercato diverso per il prossimo anno per ridurre il divario con la Juventus e il resto delle big europee.”

Metodo Ajax – “E’ applicabile, ma non con i top club, visto che non bastano le competenze ma è necessario del tempo per vedere sbocciare i risultati, ciò dovrebbe essere il diktat per le cosiddette squadre di seconda fascia, da questo punto di vista solo l’Atalanta si avvicina al metodo Ajax.”

Talenti dell’Ajax – “Vedrei molto bene in Italia i vari De Ligt, Tadic, Ziyech e Neres, purtroppo i costi dei loro cartellini sono molto elevati, con uno scouting attento si poteva anticipare il loro arrivo riducendo notevolmente l’investimento.”

Maggiore pazienza – “In Italia non vi è pazienza e coraggio nel puntare sui giovani, mentre all’estero i ragazzi bravi giocano a prescindere dal qualsiasi fattore anagrafico, bisogna investire maggiormente sulla formazione, sui vivai e sullo scouting e soprattutto è necessario dedicare più tempo alla tecnica e lasciare i prospetti liberi di crescere senza esasperarli troppo dal punto di vista tattico.”

Eliminazione delle liste – “Sono favorevole all’eliminazione delle liste, purtroppo questo potrà incidere sui club di C che sono abituati a sopravvivere con le valorizzazioni, il calcio deve ripartire da categoria come la Serie D e C, inoltre è necessario una ricerca capillare dei talenti sul territorio.”

Seconde squadre – “Le seconde squadre possono rivelarsi utili ma devono essere incastrate in un format che tenga conto delle caratteristiche del nostro calcio e della nostra cultura e non deve essere uno scimmiottare un qualcosa di proveniente da altri campionati.”

Giovani italiani – Ci può stare di sbagliare delle partite, i giovani italiani devono giocare più incontri possibili soprattutto nei palcoscenici internazionali e confrontarsi con i top club europei, si nota la differenza, purtroppo, con i vari campionati stranieri. Ritengo che la Juventus e il Napoli avrebbero fatto fatica in un campionato come la Premier League, di certo pesa la differenza di investimenti, ma anche la diversa concezione in materia di programmazione e pianificazione.”

Talenti – “Più di qualcuno… . Chiesa, Barella, Zaniolo e Donnarumma sono tutti prospetti interessanti e sicuramente rappresentano un sogno di mercato per molti club.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.