ESCLUSIVA – Lapo de Carlo a ZC: “Inter e Milan tirano a campare, più che in porta. Si è toccato l’abisso. Icardi un non-capitano”

In esclusiva per Zonacalcio, ai microfoni di RadioStereo5, è intervenuto Lapo de Carlo.

Il direttore di Radio Milan Inter, ed esperto di calcio, ha parlato della situazione delle milanesi.

Inter e Milan, in fondo al pozzo – “Sono due situazioni differenti, logicamente. Credo si siano toccati gli abissi più profondi che potessero toccare due squadre come Inter e Milan, ed oggi non si può che parlarne in maniera rassegnata. Io, però, voglio aggiungere una cosa: stiamo parlando di due congiunture astrali anomali. Sono due società, acqusitate dai cinesi, che oggi si trovano in una posizione di classifica che non rispetta il loro blasone, ma con due fattori determinanti. L’Inter è sta rilevata l’anno scorso da un gruppo arrivato troppo tardi. Suning ha fatto tutti gli errori possibili a partire dall’addio di Mancini, quando in realtà rappresentava quel modello di manager che di fatto oggi manca come detto anche da Ausilio. Hanno preso De Boer, un tecnico che non aveva mai allenato o giocato in Serie A, con un calcio radicale. Dopo l’olandese è toccato a Vecchi, mentre facevano il casting allenatore. Dunque arriva Pioli, a cui non si è data assistenza. Alle manca un’organigramma ben definito, basti guardare a quelli di Napoli e Juventus. Il Milan, invece, fino a poco fa era in mano al “nulla”, con un gruppo dirigente uscente. Io credo che sia finito il tempo delle giustificazioni e che da giugno, per forza di cose, le nuove dirigenze dovranno ricostruire la società”.

D’Ambrosio e Medel, “non abbiamo motivazioni” – “Il problema è che i giocatori non guadagnano abbastanza. Non è facile vivere con un paio di milioni all’anno (ride ndr.). Il problema è che queste persone fanno una vita border-line. Hanno ville, auto, fanno una vita diversa da quella di noi tifosi. Quello che per noi è logico, come l’attaccamento ad una maglia zuppa di storia da cui trarre motivazioni, per loro non lo è. Se ad un ragazzo di 20anni gli dai 3 milioni annui perde completamente contatto con la realtà. Questi ragazzi non sanno cosa vuol dire l’Inter, cos’ha vinto ed in molti non parlano neanche l’italiano. Tutto questo dipende dalla società che deve scegliere prima gli uomini e poi i calciatori. Attualmente i nerazzurri sono formati da piedi buoni ma non da uomini. Attualmente, ai nerazzurri, manca anche un capitano. Icardi, di fatti, è considerato un “non-capitano”. Un uomo che dopo diverse sconfitte in serie pensa ai tatuaggi, e stupendosi della reazione dei tifosi per il suo atteggiamento. Il Milan, invece, è una società appena rinnovata e non c’è il clima che vi è ora tra i cugini. È vero, però, che attualmente sembra una squadra che ha mollato la presa e che evidenzia qualche incrinatura. Si iniziano già a fare nomi per il prossimo anno, con Montella alla Roma e Mancini in rossonero, e questo causa frastuono. Non è normale, però, che i giocatori che fino a ieri”tiravano” la squadra oggi scendono in campo con un atteggiamento di chi ha dato tutto. Attualmente Inter, Milan e Fiorentina hanno più “paura” del sesto posto che voglia di agguantarlo”.

Inter e Milan, sfida a chi fa peggio? – “Si, purtroppo questa è l’impressione. Stanno giocando con un atteggiamento di chi “tira a campare”, più che tirare in porta. Oggi ci si chiede per quale motivo una società non intervenga sulla squadra. Il Milan l’ha fatto in minima parte, l’Inter l’ha fatto oggi ed in maniera più robusta ma tardiva. Non si capisce perché non siano intervenuti prima, ma solo ora che i nerazzurri non lottano più per qualcosa”.

Zonacalcio.net ringrazia Lapo de Carlo per la disponibilità.
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Antonio Di Martino

Studente di Economia Aziendale, diplomato in ragioneria, con la passione per il calcio.

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