Fernando Spinelli a ZC: “Sempre legato alla piazza di Siracusa, Sottil ed Ugolotti tecnici importanti. Nel calcio attuale vi è tanta confusione”

Fernando Spinelli è stato un grande punto di riferimento per il Siracusa, un leader dentro e fuori dal campo che ha legato in maniera indissolubile la propria carriera a questa piazza, segnando pagine importanti della storia di questo club.

In esclusiva a ZonaCalcio.net è intervenuto Fernando Spinelli, il quale ai nostri microfoni si è soffermato sulle sue prospettive future, sulla sua esperienza al Siracusa e su tanto altro.

Roy Keane – “Non ho avuto dei modelli calcistici, ma sinceramente mi sono sempre piaciuti quei calciatori che erano un punto di riferimento dentro e fuori al campo con la loro grinta e caparbietà come Roy Keane.”

Under e over – “Ho fatto il ritiro a Coverciano tre anni fa e mi ricordo che riuscivamo a vincere in amichevole con compagini allestite per fare campionati importanti, a dimostrazione del valore dei calciatori che si ritrovano spesso svincolati. La regola under e over limitano la crescita dei giovani, si illudono tanti ragazzi che una volta raggiunta la fase over rischiano di non giocare più come purtroppo sta accadendo ai classe ’95. Se un giovane vale gioca a prescindere di qualsiasi regola, non è un caso che Dybala a 19 anni valeva 40 milioni di euro. Inoltre con questi obblighi si lasciano a casa tanti calciatori che meritano.”

Crisi nel calcio – “C’è tanta confusione, con tante società che presentano ricorsi e controricorsi, e questa situazione si ripete ogni anno, sinceramente il calcio italiano non sta facendo una bella figura.”

Seconde squadre – “Credo che sia una soluzione, purtroppo solo la Juventus ha aderito, però tale inserimento deve essere coordinato con la regola degli under e over.”

La scorsa stagione – “Avevamo una squadra che poteva fare di più, ma vi erano delle difficoltà che dovevamo gestire e che consumavano tante energie nervose, nonostante tutto reputo il nostro un ottimo campionato.”

Futuro – “Da poco mi sono svincolato dal Siracusa, ciò non era in programma, si poteva gestire in modo diverso la mia uscita, ma la nuova proprietà ha fatto le sue scelte che vanno comunque rispettate. Così ho deciso di continuare in Sicilia nelle file del Palazzolo grazie anche al forte legame che mi unisce alla famiglia Cutrufo.”

Siracusa – “Il calcio è passione e sentimento, questi due aspetti li ho trovati entrambi a Siracusa, ci tengo in maniera profonda a questa piazza, e mi dispiace per come è andata a finire.”

Momento significativo – “La vittoria del campionato di Serie D a Rende è stato uno dei momenti più significativi della mia esperienza al Siracusa, visto che simboleggiava il ritorno tra i professionisti, obiettivo che ci eravamo sempre prefissati.”

Tecnici – “Con Ugolotti ho creato una grande empatia, parliamo di una persona sincera e schietta, che mi ha fatto crescere tanto e inoltre faccio il nome di Sottil, con il quale ho la stessa visione e lo stesso modo di intendere il calcio.”

L’incontro – “Quando sono arrivato in Italia soprattutto nella mia seconda stagione ho incontrato un tecnico, Pietro Infantino, che mi ha dato una mano nella mia formazione.”

Magnani – “Sinceramente dal primo allenamento ho capito il suo grande potenziale, difatti non è un caso che sia arrivato nella massima Serie dopo solo un anno di C, questa la dimostrazione pratica che se un giovane è valido può imporsi nel calcio che conta.”

 

 

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