Il bello del calcio, il Derby della Scala: Chievo-Hellas Verona

Ritorna la rubrica “Il bello del calcio” e lo fa con uno dei derby più agguerriti e sentiti d’Italia: il derby veronese Chievo – Hellas Verona. Conosciuto anche come il derby della Scala o il derby dell’Arena, è una di quelle stracittadine che per il momento ha dovuto sospendere il suo spettacolo e la sua cadenza ordinaria ed annuale a causa dell’avvicendarsi tra Serie A e Serie B delle protagoniste. L’ultimo derby veronese è infatti datato 10 Marzo 2018. Una storia iniziata tardi, nel 1994 con il primo derby giocato in Serie B, conseguenza di due momenti diametralmente opposti. Tra gli anni 70 e 80 a Verona si era imposto soltanto l’Hellas, arrivando anche a vincere uno scudetto e a giocare stabilmente in Serie A. Nel frattempo il Chievo, tra una vicissitudine societaria ed un’altra, non era mai andato oltre la Serie C.

La svolta arrivò nel 1994 quando, alla retrocessione e al periodo di declino dell’Hellas Verona, si contrappose la crescita esponenziale del Chievo, che ottenne la promozione in Serie B e il 10 Dicembre si giocò il primo storico dervy di Verona che terminò 1-1. Tra Serie A, Serie B e Coppa Italia, il totale della gare ufficiali giocate tra le due squadre è 19, con una perfetta parità di vittorie (7 per il Chievo e 7 per l’Hellas) e 5 pareggi.

LA RIVALITA’

Nei primi anni tra le due tifoserie non esisteva nessun tipo di rivalità, in quanto le due squadre lottavano per obiettivi diversi e soprattutto in categorie diverse. Nell’anno 1994, anno della promozione in B del Chievo, i tifosi dell’Hellas erano anche andati in trasferta a Carrara per seguire da vicino l’impresa dell’altra squadra della città. L’acredine iniziò a manifestarsi nei primi anni 2000, con Chievo ed Hellas che militavano nella stessa categoria, la Serie A, ed iniziavano ad essere messe in confronto e a lottare per obiettivi comuni.

Il 18 Novembre del 2001 fu disputato il primo derby di Serie A vinto 3-2 dall’Hellas, ma fu alla gara di ritorno che ci fu una spaccatura insanabile tra le due tifoserie che dura ancora oggi. Lo speaker dei Clivensi, durante l’annuncio delle formazioni, appellò agli Scaligeri il nome di “Hellas Verona 1991”, facendo riferimento all’anno del fallimento della squadra. Anni dopo, la polemica e la rivalità si accese per questioni relative allo stemma e ai colori sociali, tanto da far rigettare con sdegno ed insistenza una possibile ipotesi di fusione delle due società in tempi recenti. E’ dunque salvo per il momento una delle poche stracittadine che abbiamo ammirato in Serie A, nell’attesa che torni tutto alla normalità e che Hellas Verona e Chievo, un giorno, si rincontrino.

Giancarlo Labate

Nato a Reggio Calabria nel 1998, studente di Scienze Politiche e grande appassionato di calcio. Sogno di diventare giornalista sportivo per raccontare le mie passioni.

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