Il bello del calcio, il derby di Manchester: City-United, dalla condivisione dello stadio agli interventi killer

Un altro derby inglese di gran fascino è quello di Manchester. City e United, i cui quartieri generali sono distanti pochi isolati all’interno della cittadina, da oltre un secolo si danno battaglia per la supremazia della del territorio. Un derby particolare, mai giocato fuori dall’Inghilterra, rappresentato due squadre che non hanno spesso concorso per gli stessi obiettivi. Il Manchester City, da circa un decennio passato in mano allo sceicco, ha iniziato da poco a vincere con continuità ma soprattutto stabilirsi ad alti livelli in Inghilterra e in Europa. Il Manchester United invece, ha vissuto una parabola opposta. Se i grandi Red Devils del passato hanno scritto la storia del calcio inglese, negli ultimi anni stanno cercando di ricostruire un club vincente che ha dovuto digerire parecchie delusioni. Una di queste, datata 2011, è proprio il derby del 23 ottobre. In quell’anno i cugini del City si apprestavano a vincere il campionato dopo ben 44 anni proprio a discapito dello United. Quella partita passò alla storia come il derby con la vittoria più importante da parte dei Citizens, che si imposero 6-1. Quella dello United è invece datata 1994, quando i Red Devils vinsero 5-0. Passando alle statistiche generali, il totale delle gare è 179 con 73 vittorie United, 54 City e 52 pareggi.

Nei primi anni, quelli in cui i due club non concorrevano per gli stessi obiettivi, esisteva una certa vicinanza anche tra le tifoserie. La cosa più importante era rappresentare la città e nei primi anni del ‘900 a Manchester la simpatia per una e per l’altra squadra era reciproca. Le domeniche allo stadio i tifosi non facevano distinzione di squadra e tifavano per entrambe le compagini della città. Negli anni della seconda guerra mondiale, l’Old Trafford era bombardato dalle truppe naziste ed il City permise ai cugini di giocare a Maine Road le gare interne, con il quartier generale dei Citizens che diventava un tripudio di colori rosso e azzurro.

La rivalità vera e propria, che dura ancora oggi, iniziò negli anni ’70. Si narra che tutto nacque da un brutto fallo di George Best su Glyn Pardoe. Il terzino del City si infortunò gravemente e rischiò anche l’amputazione della gamba. Un fatto abbastanza simile accadde trenta anni dopo quando Roy Keane si vendicò del fallo subito da Alf-Inge Haaland in un Leeds-Manchester United e con un intervento killer spezzò la carriera del norvegese ed inasprì sempre di più i rapporti tra due tifoserie che, adesso, ogni domenica, si danno battaglia anche a distanza per accendere un derby oggi più che mai sentitissimo.

Giancarlo Labate

Nato a Reggio Calabria nel 1998, studente di Scienze Politiche e grande appassionato di calcio. Sogno di diventare giornalista sportivo per raccontare le mie passioni.

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