Il bello del calcio: Lazio – Roma

La parola derby nel calcio italiano lascia spazio a tanti, tantissimi incroci. Uno dei tanti, una partita che è diventata col tempo sinonimo di derby è quella tra Lazio e Roma. Ogni derby ha una storia a sé. Ogni derby è sentitissimo da tutti i tifosi di ogni parte d’Italia. Ma il derby della Capitale è quello che, forse, più di tutti regala emozioni e rivalità che vanno oltre il semplice rettangolo di gioco. Nella città di Roma il derby si sente prima, già nell’aria settimane e settimane prima inizia il cosiddetto “clima derby” che accompagna i tifosi all’Olimpico per godersi lo spettacolo di una partita che è tra le più accese.

Da quel 29 Luglio, giorno del sorteggio, è passato un mese, un mese che per tutti i tifosi di Roma e Lazio è stato una corsa ad un derby forse troppo presto, già alla seconda giornata, che però sarà spettacolare tanto quanto i 188 precedenti. Di questi 188 derby, 71 sono andati alla Roma, 64 i pareggi e 53 le vittorie della Lazio. Giallorossi in vantaggio anche per quanto riguarda i gol con 237 totali contro i 191 dei cugini biancocelesti.

A proposito di gol, record e statistiche varie, è ovviamente Francesco Totti il recordman per eccellenza del derby di Roma. L’ex capitano giallorosso è primo nella classifica dei derby giocati (44 più un’amichevole), dei derby vinti (16), dei derby persi (17) e dei gol segnati nella stracittadina (11 insieme a Da Costa). Tra le fila della Lazio troviamo il grande Silvio Piola come miglior marcatore (7 gol) e maggior numero di sconfitte (10), Giuseppe Wilson quello che ne ha disputati di più (22 partite) e Luca Marchegiani con più vittorie (8).

LA STORIA

Due squadre contrapposte, tantissimi anni di storia e diversi destini che spesso e volentieri si incrociano. La Lazio nasce nel 1900 come società podistica e nel 1910 diventa società calcistica frequentando ambienti della medio-alta borghesia romana. La Roma nasce invece nel 1927 stabilendosi nel Quartiere Appio e distaccandosi nettamente dall’altra squadra cittadina. Se la Lazio infatti ha scelto i colori biancocelesti della Grecia e l’aquila come simbolo, la Roma ha scelto i colori della città, il giallo ed il rosso, e come simbolo la Lupa capitolina, a rappresentare l’espressione della popolarità.

Per il primo derby dobbiamo aspettare la fine del 1929, l’8 Dicembre allo stadio la Rondinella, quartier generale della Lazio. Nonostante fossero in casa biancoceleste, i tifosi giallorossi, che contavano anche i tifosi di Alba, Roman e Fortitudo, erano nettamente superiori e accompagnarono la propria squadra alla vittoria con un gol di Rodolfo Volk. L’attaccante romanista si ripete anche al ritorno al Campo Testaccio, che vede la Roma vincere anche il secondo derby della storia per 3-1. Il primo pareggio arriva il 7 Dicembre 1930. Sotto gli occhi di Benito Mussolini la gara finisce 1-1, mentre il ritorno registra un altro pareggio, questa volta 2-2. Per la prima vittoria della Lazio dobbiamo aspettare il 1932. Il 26 Giugno in Coppa Fornari e il 23 Ottobre in gara ufficiale di campionato per 2-1. Quella partita vide anche il romanista Volk stabilire il record di gol consecutivi (7) in gare di campionato.

Gli anni della guerra, e quelli subito successivi videro un sostanziale equilibrio tra le due squadre. Ad alcune vittorie laziali, rispondevano altre romaniste, con annesse retrocessioni in B di entrambe (più della Lazio che della Roma) che stopparono ogni possibilità di vivere il derby.

I GIORNI NOSTRI

Dopo anni di equilibrio però, dagli inizi degli anni ’80 si crea un divario tra le due squadre che vede la Roma lottare per le posizioni di vertice e la Lazio per evitare la zona retrocessione. Nella stagione 1983-84 il primo ed unico derby giocato in un clima di festa. Dopo tre anni di Lazio in B e senza derby, l’astinenza ha portato i tifosi a creare magiche coreografie ed abbandonare, almeno per quel “derby amico”, tutte le schermaglie passate e future.

Dagli anni ’90 ritorna un certo equilibrio che vede le due squadre, dopo anni di diversi obiettivi, a giocarsi qualcosa insieme ed animare, ancora di più, una sfida sempre appassionante. Quegli anni ricordano il primo derby di Francesco Totti, le vittorie di Mazzone e Zeman e l’impresa di Eriksson, allenatore della Lazio che ha vinto quattro derby in una sola stagione. Sempre in quegli anni gli scudetti passano tra Lazio e Roma più di quanto abbiano fatto prima e la sfida si fa sempre più interessante.

DAL “VI HO PURGATO ANCORA” DI TOTTI AL “VI HO PURGATO ANCH’IO” DI OSVALDO: QUANDO UN’ESULTANZA VALE PIU’ DI UNA VITTORIA

Le storie del derby si scrivono anche con gol, esultanze, gesti che resteranno negli annali. Come quelli di Totti e Osvaldo che, uno a dodici anni di distanza dall’altro, provocano la tifoseria avversaria con una maglia analoga. Nel 1999 il capitano, dopo aver segnato il 3-1 allo scadere esibisce la maglia con la scritta “Vi ho purgato ancora”, a conferma e per ricordare la sua attitudine nel segnare gol importanti nel derby. Nel 2011 invece Osvaldo, dopo aver portato in vantaggio i suoi all’inizio, esulta mostrando una maglia che ricorda tanto quella di Totti.

Vi ho purgato anch’io”. Una provocazione non indifferente, che manda la Lazio su tutte le furie e la fa esultare ancora di più quando Klose ribalta tutto e porta i suoi alla vittoria per 2-1. Vittoria che si ripete anche nella finale di Coppa Italia del 26 Maggio 2013, che vale ai biancocelesti la conquista della coppa ai danni dei cugini con un gol di Lulic al 71’ (celebre la maglia “Lulic 71” ad indicare la storica vittoria biancoceleste).

Nel 2015 invece, sempre a Maggio, è la Roma a spuntarla alla penultima giornata, imponendosi 2-1 e vincendo il derby che valeva il secondo posto e l’accesso diretto in Champions. L’ultimo atto, il 2 Marzo 2019 vede invece trionfare la Lazio con un secco 3-0 che accompagna la Roma in una crisi che vede anche l’eliminazione dalla Champions League ad opera del Porto. Da quel 3-0 di Cataldi sono passati sei mesi. Sei mesi senza derby, tanti, pronti a concludersi domenica alle 18, quando torneranno ad affrontarsi Lazio e Roma e l’Olimpico tornerà a colorarsi di biancoceleste e giallorosso.

Giancarlo Labate

Nato a Reggio Calabria nel 1998, studente di Scienze Politiche e grande appassionato di calcio. Sogno di diventare giornalista sportivo per raccontare le mie passioni.

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