Il canto del Delfino- Vol.2- Tutto ancora da decifrare

Secondo appuntamento con la rubrica curata da zonacalcio.net dedicata al Pescara nel day after dell’ultima partita. Cade il Delfino, pur segnando due gol, segno che c’è ancora da lavorare.

Non si era una macchina indistruttibile una settimana fa, non si è una station wagon incidentata adesso. Il Pescara ha bisogno di tempo, lo si sapeva. Tanti giovani in rosa, tante novità in campo. Zeman non si era esaltato dopo il 5-1 del debutto ed era l’atteggiamento giusto.

Sono solo le prime giornate, serve tempo per ingranare. Certo è che alcuni errori vanno assolutamente curati. Sui primi due gol, la difesa è apparsa lenta, quasi immobile. In fase di impostazione è mancato qualcosa, c’era troppa insicurezza.

In difesa ci si aspetta decisamente di più da Zampano, apparso molto contratto ieri. Bene, invece, Mazzotta che spinge molto in avanti, ma ha dei limiti in difesa. A centrocampo Coulibaly ha sofferto troppo, non ha ancora la giusta condizione, così come già notato contro il Foggia. Proietti, in fase di regia, non ha impressionato, anzi, si è visto superare spesso dagli avversari.

Brugman si è fatto notare con un bel gol, peccato per qualche inserimento fermato sul nascere, ma ha fatto vedere grinta e determinazione. Benali è il migliore in campo. Un assist, un rigore procurato e trasformato. Spinge molto e gioca per la squadra, servendo spesso i compagni.

Baez e Pettinari vanno rivisti. Il primo è apparso ancora fuori forma, comprensibile dato che è arrivato da poco. Il secondo è stato poco servito, ma ha provato ha prendersi spesso il pallone.

Nulla di allarmante, il Delfino è vivissimo. Già contro il Frosinone c’è la possibilità di riscattarsi, servono pazienza e fiducia.

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