Caicedo, campione o meteora? Il futuro attaccante della Lazio è pronto a stupire ancora

Idolo in Nazionale, a corrente alternata con le maglie dei club: il centravanti ecuadoriano cerca riscatto alla Lazio. E per le aquile, il gioco può valere la candela…

Felipe Caicedo alla Lazio è ormai questione di ore. Quelle che separano Mauricio dal Besiktas, una trattativa che se andrà in porto permetterà ai biancocelesti di liberare lo slot da extracomunitario necessario per tesserare l’ecuadoriano. Poi per l’attaccante quasi ex Espanyol inizierà la nuova avventura italiana tanto agognata. E per la Lazio un rapporto che potrà essere tutto e niente, da impazzire dalla gioia o dalla delusione.

Perché Caicedo è così. Capace di infiammare un popolo intero con la maglia dell’Ecuador (22 reti in 66 presenze sono numeri da grandissimo), per poi venire atteso inutilmente dalle tifoserie dei prestigiosi club europei che l’avrebbero potuto consacrare. Basilea era stata la rampa di lancio dove il giocatore, nemmeno ventenne, si affacciava al grande calcio. Rapido e potente, dotato di un buon tiro da fuori ma fortissimo soprattutto in progressione, quel giovane ecuadoriano ricordava per movenze il miglior David Suazo. Poi però si è fermato, senza lasciare il segno né a Manchester sponda City né a Lisbona sponda Sporting. La discontinuità di rendimento è il rovescio di una medaglia altrimenti brillantissima. Anche in seguito, tra campionato russo, Emirati Arabi e Ligala Pantera si è dimostrata letale solo a tratti.

Oggi, alla soglia dei trent’anni, Caicedo non ha più molte chances per dimostrare il suo vero valore. Più che di un bad boy stiamo parlando di un ragazzo emotivo, il cui rendimento in campo dipende fortemente dal calore dell’ambiente circostante nei suoi confronti. E non è un caso che la miglior versione di sé l’abbia sfoggiata in Nazionale, un po’ come Edu Vargas in Cile. Certo è che la Lazio l’ha fortemente voluto, e lui ha fortemente voluto i biancocelesti e l’Italia (al punto da far saltare la trattatativa ormai conclusa che l’avrebbe portato a Girona).

La squadra e i tifosi dovranno solo saperlo aspettare: messo nelle giuste condizioni, Caicedo può diventare ben più di un semplice vice Immobile. Chiedetelo al popolo ecuadoriano.

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