Le curiosità del calcio ep. 1: Gabriel Jesus e la sua chiacchierata esultanza

Benvenuti in questa nuova rubrica targata ZonaCalcio. Il calcio è fermo e lo resterà per un po’, tuttavia abbiamo deciso di regalarvi settimanalmente alcune curiosità riguardanti lo sport più bello del mondo.

Partiamo da Gabriel Jesus, classe ’97, in forza al Manchester City. Prelevato dal Palmeiras nel 2016 per ben 32 milioni, l’attaccante brasiliano è riuscito fin da subito ad imporsi nello scacchiere di Pep Guardiola, nonostante la spietata concorrenza del reparto offensivo. Con la maglia del club inglese ha collezionato 139 presenze condite da ben 63 reti e 25 assist. Di goal ne ha fatti, così come di esultanze e in particolare una di queste è diventato il suo marchio di fabbrica. Un po’ come l’areoplanino di Montella, il “ciuccio” di Totti, la linguaccia di Del Piero oppure la mitraglia di Batistuta e il “siu” di Cristiano Ronaldo.

Per Gabriel Jesus, invece, ad ogni goal è tempo di “alzare la cornetta” e simulare una chiamata telefonica. Un’esultanza all’apparenza banale, ma che è stata oggetto di molte discussioni. Apparentemente, infatti, sembrava potesse essere un gesto di rivalsa nei confronti di una sua ex fidanzata, la quale lo aveva lasciato ai tempi del Palmeiras in quanto non aveva un contratto milionario come quello che ha invece al Manchester City. Un’esultanza, quindi, che sembrava simulare una telefonata della sua ex, pentita dell’errore commesso negli anni addietro. Ma non è affatto così. A svelare, infatti, il vero significato della sua esultanza è stato proprio il brasiliano tramite il proprio account Twitter: “Gente isso é mentira , essa celebração é pra Dona Vera”. Tradotto: “Gente questa è una bugia – si legge – questa esultanza è per una Donna Vera”.

Ed in effetti il calciatore, dopo ogni goal, “alza la cornetta” per telefonare alla mamma, la quale qualche anno prima tempestava di chiamate il figlio a seguito di diverse prestazioni positive. Ora però le cose sono cambiate: è Gabriel Jesus, ogni qualvolta mette la palla in fondo al sacco, a chiamarla.

Felice Allocca

Nato ad Avellino nell'ottobre del 1996. Studente presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Aspirante giornalista sportivo, collabora con il portale Zonacalcio.net.

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