L’editoriale a tinte nerazzurre: Pisa, ora si fa sul serio

Terminato il calciomercato, cessato ogni discorso circa l’eventuale opportunità mancata di aver ulteriormente potenziato il parco giocatori a disposizione di Gennaro Gattuso, archiviata definitivamente la sciagurata esperienza vissuta con la presidenza Petroni, a Pisa adesso si fa sul serio.

 

La testa, le gambe, ogni singola stilla di energia che la squadra possiede devono essere protese verso la conquista della salvezza e del mantenimento della categoria. Se lo merita la città, che non ha mai arretrato di un passo davanti ad un baratro che diventava ogni giorno sempre più buio e profondo davanti ai suoi piedi. Se lo meritano i giocatori, tutti, indistintamente, da quelli che hanno salutato lo spogliatoio negli ultimi giorni a quelli che invece sono rimasti, che non hanno mai smesso di trarre la forza dalla tifoseria ed essere esempio con la loro unione ed il loro spirito di sacrificio. Se lo merita la nuova proprietà, che fra un pagamento e l’altro, compreso l’acquisto del club ad un prezzo folle, ha già sborsato in appena sei settimane più di dieci milioni di euro.

 

La rosa è stata potenziata: la lista degli Over presenta due caselle vuote, è vero, ma è un male di poco a nostro avviso. Gli acquisti di molti Under di radiose prospettive, con ottime referenze nel presente e soprattutto scelti e voluti fortemente dall’intero staff tecnico, devono lasciare tranquilli: tutto ciò che poteva essere fatto in sede di trattative è stato fatto. La proprietà, nelle persone di Giuseppe Corrado e del figlio Giovanni, ha lavorato alacremente per soddisfare tutte, o quasi, le prime scelte del tecnico. E da oggi si è già messa al lavoro per trovare gli accordi con quei giocatori fondamentali per il progetto nerazzurro che nei prossimi giorni ufficializzeranno il prolungamento del loro accordo con la società.

 

L’aria e la musica sono cambiate totalmente: non si vive più alla giornata, con la speranza di riuscire a passare la notte senza incappare in qualche brutta sorpresa o in orribili incubi. La dirigenza e lo staff tecnico, insieme ai giocatori, vogliono regalare alla tifoseria la realizzazione di un sogno: la salvezza in Serie B.

Per raggiungere questo traguardo però ogni tassello dovrà andare al proprio posto: dall’impegno e dedizione massimi della squadra, all’unione della tifoseria e dell’intera città. Il campionato cadetto è una maratona lunga, estenuante, estremamente impegnativa sia dal punto di vista nervoso che da quello fisico: l’aver raccolto un punto in più, nelle prime due giornate del girone di ritorno, rispetto all’andata, non deve essere vissuto come un obiettivo centrato, bensì come la base per la realizzazione di un progetto ben più ampio.

 

Gli acquisti messi a disposizione di Gattuso da parte di Corrado permetteranno al tecnico di poter variare alcune impostazioni tattiche, passando a seconda del caso da una linea difensiva a 3 ad una a 4, garantendo una pericolosità offensiva ben maggiore rispetto alla prima parte dell’annata.

Il raggiungimento dell’obiettivo sarà un’impresa dura e difficile, nessuno lo mette in dubbio, ma sulla carta il Pisa è uscito dal mercato più rinforzato rispetto a qualche altra diretta concorrente per la salvezza. Inoltre la squadra potrà disputare dieci partite nel proprio fortino: dovrà essere questa l’ultima arma, la più forte, da sfruttare per racimolare quanti più punti sarà possibile.

 

E’ iniziata la salita finale verso la vetta, la squadra di mister Gattuso deve chinare la testa sul manubrio e pedalare quanto più intensamente riesce: soltanto una volta giunti in cima si potrà voltare indietro, e controllare quanti avversari sarà riuscita a staccare.

 

Si fa sul serio, ora più che mai.

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