Mario Petrone a TLM: ”In Ecuador ricominciamo a giocare dopo il due maggio. Serie D? La più penalizzata”

È intervenuto ai microfoni di Radio Musica Television direttamente dal Sudamerica, e precisamente dall’Ecuador, mister Mario Petrone.
Con l’attuale tecnico del Club Deportivo y Social Santa Rita, a “TACA LA …MARCA”, argomento principale è stata l’attuale situazione di emergenza del calcio, ecco quanto emerso:

La scelta – “Ho sempre preferito partire con la mia squadra ad inizio stagione. Dopo esser subentrato lo scorso anno e salvato il Rimini dalla retrocessione in D, quest’anno il presidente ha fatto altre scelte. Avevo un contatto con l’estero, e dal momento in cui il campionato in Italia era già iniziato, ho deciso di intraprendere questa nuova esperienza. E’ stata un’ opportunità andare in Sud America, posso osservare da vicino un calcio talentuoso e in più posso dilettarmi con lo spagnolo. Una scelta che mi porta a crescere sia professionalmente che umanamente. Per molti la mia decisione è apparsa coraggiosa, ma penso che in questo mondo bisogna ampliare i propri orizzonti.”

 In Ecuador – “In Ecuador nessuna squadra si sta allenando, non si può uscire di casa. I ragazzi stanno seguendo da casa un piano atletico e alimentare. Un paio di settimane prima di iniziare la stagione sarà forse possibile riprendere la preparazione agonistica. Sarà necessario, secondo me, far ruotare l’intero organico anche perchè giocheremo due volte a settimana.”

La situazione del calcio in Ecuador – ”Avevamo iniziato la stagione il 1 di marzo (in Serie B, ndr). Poco prima di cominciare a giocare per la terza giornata, il governatore dell’ Ecuador ha deciso di interrompere i campionati. Ha fatto bene, quella mattina erano purtroppo decedute 5 persone. Per la ripresa si farà come in Colombia, giocando solo il campionato di clausura.”

Rischio estinzione Serie C e D – “La mattina, grazie al fuso orario, mi dedico a vedere i campionati italiani ed in particolare la Serie C. Gran parte delle società di Serie C e D sono alla ricerca di sponsor e di spettatori, purtroppo alcuni club hanno sbagliato a costruire squadre maggiori delle loro possibilità economiche. La Federazione ha permesso comunque alle squadre di utilizzare 4-5 under, così da garantirsi ulteriori entrate. Ritengo che la Serie D sarà quella più penalizzata.”

Redazione

 

 

 

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