Paolo Baiocco a ZC: “Reggina esperienza importante, con Sottil a Siracusa realizzai un grande campionato. Capuano e Pochesci tecnici di valore, pronto per una nuova avventura”

Paolo Baiocco ha dimostrato nella sua lunga e fortunata carriera di essere un portiere affidabile e sicuro, una garanzia per il proprio reparto difensivo. L’estremo reduce da campionati di spessore con le maglie di Arezzo e Fondi, dopo l’esperienza in B a Pescara, ha tanta voglia di dimostrare il suo valore, cimentandosi in una nuova avventura.

In esclusiva a ZonaCalcio.net è intervenuto Paolo Baiocco, il quale ai nostri microfoni si è soffermato sulle sue esperienze passate, sul suo futuro e su tanto altro.

Reggina – “La Reggina è stato l’apice della mia carriera, ho giocato per un intero anno da titolare in B con loro, ed è stata un’esperienza fantastica per me. La stagione successiva ci fu uno scambio Benassi a Melara, e passai al Benevento, dove raggiungemmo i play-off.”

Tecnici – “Capuano è un tecnico davvero meticoloso, che fa della cultura del lavoro una questione personale. Dal lato umano mi hanno colpito positivamente Sottil, Ugolotti e Pochesci.”

Futuro – “Mi sto allenando tutti i giorni e mi sento pronto per una nuova avventura. Ho avuto tanti colloqui ma l’offerta giusta non è ancora arrivata.”

Under e over – “Il portiere può svolgere benissimo il suo compito fino a 40 anni, e credo che a trentanni sia all’apice della sua esperienza, con queste regole i giovani vengono favoriti a prescindere dal loro valore, visto che qualsiasi allenatore darebbe spazio ad un ragazzo che dimostri di essere all’altezza.”

Calcio in crisi – “E’ una situazione che caratterizza il nostro calcio, purtroppo non ci sono i dirigenti di una volta, i club sono in seria difficoltà e diventa sempre più complesso autosostenersi nelle categorie minori.”

Modelli – “Buffon e Peruzzi sono stati entrambi per me un grande esempio.”

Preparatori – “Ho avuto eccezionali preparatori dei portieri, mi ricordo con piacere Aprile ed Alberga.”

Siracusa – “Siracusa è stata personalmente il primo anno vero da titolare tra i professionisti, pertanto ho avuto la possibilità di mettermi in mostra in questa piazza. La prima stagione è stata un vero apprendistato, mentre l’anno successivo ho realizzato un vero exploit parando 7 rigori e soprattutto contribuendo alla vittoria del campionato sul campo, venuta meno con la penalizzazione.”

Parate – “A Fondi ho parato un rigore al Siracusa che è valso la vittoria che non potrò mai dimenticare visto il mio passato nel club siciliano. Inoltre mi piace ricordare un intervento sempre con il Fondi contro la Paganese su un colpo di testa ravvicinato.”

Seconde squadre – “Sono favorevole alle seconde squadre, visto che in tale modo falliranno meno società e soprattutto i giovani potranno crescere all’interno del club di appartenenza.”

 

 

 

 

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