Pasqualin a TLM: “E’ giusto assegnare i titoli, deluso dall’atteggiamento attendista dell’AIC. Accordi collettivi strumento da utilizzare”

Ai microfoni di Radio Musica Television è intervenuto l’avvocato, Claudio Pasqualin, il quale, durante il programma “Taca La Marca”, si è soffermato sulla situazione d’emergenza del calcio italiano. Ecco quanto emerso:

Sulla ripresa dei campionati: “Io penso che bisogna riprendere a giocare e cercare di rimediare ai danni soprattutto economici finendo il campionato. Al momento anche l’aspetto sportivo deve avere il suo significato e quindi è giusto assegnare i titoli. Siamo dominati dal virus e sarà lui a determinare i tempi però spero si possa riprendere perchè il calcio fa bene anche lo spirito e solleva un pò il morale”.

Sulle decurtazioni degli stipendi: “Innanzitutto bisogna fare una distinzione tra le categorie, considerato che la questione varia se si parla di un calciatore di Serie A o Serie C. Nelle serie minori lo stipendio è poco più che discreto e un calciatore guadagna come un buon impiegato. Volendo parlare dei giocatori, devo dire che sono deluso dall’atteggiamento dell’AIC che si è mostrata un pò attendista e questo dà un immagine non edificante, visto che a mio parere dove ci sono grandi stipendi è necessario che questo taglio avvenga. Definire tutto questo vergognoso mi è sembrato alquanto fuori luogo”.

Le assicurazioni per i calciatori: “La figura del calciatore è cambiata perchè oggi assomiglia sempre più ad un attore e ad un protagonista di spettacolo che ha tanto potere nelle sue mani. Per quanto riguarda la questione delle assicurazioni, non credo che queste possano dare maggiori assicurazioni economiche con la sospensione dei campionati, quindi c’è bisogno della ripresa”.

L’incompletezza degli accordi collettivi: “Gli accordi collettivi ci sono, sono ordinari e regolano il rapporto tra calciatori e società. Questo è uno strumento da utilizzare al momento, ma l’AIC con queste dichiarazioni abdica dal ruolo di tutela dei calciatori. Questo tipo di accordo potrebbe essere utile anche per facilitare questioni come quella dei contratti in scadenza il 30 giugno. Qualora dovesse riprendere il campionato un calciatore che ha già un accordo con un’altra squadra come deve comportarsi il 30 giugno?”.

 

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