Pisa – Gavorrano 0-0: ” Giù dalla Torre “- Ep. IX

Una squadra spaesata

Il Pisa non riesce ad andare oltre uno scialbo 0-0 all’Arena contro il fanalino di coda Gavorrano che conquista così il suo primo punto della stagione. Una squadra compassata quella nerazzurra che non è mai riuscita a dare il cambio di passo e che si conferma terribilmente in difficoltà quando deve sbloccare il risultato.

Senza troppi giri di parole non possiamo negare come quelli di ieri pomeriggio siano 2 punti persi che al momento pesano, è vero che tutto è ancora in discussione e che il campionato non è assolutamente finito con la gara di ieri, ma preoccupa l’atteggiamento che il Pisa ha in alcune circostanze e ieri, dopo i discreti passi in avanti visti nelle ultime uscite, sono arrivati dieci passi indietro, con quella sensazione che anche giocando 10 ore questa partita la palla non sarebbe mai entrata.

I meriti vanno anche ad un Gavorrano che è sembrato rigenerato dalla cura Favarin e che anche in 10 uomini per oltre mezz’ora non ha mai perso la testa ed è sempre stato ordinato. Il Pisa però con le ambizioni che ha e soprattutto con il parco giocatori a disposizione non può permettersi di pareggiare 0-0 in casa contro una squadra che nelle precedenti 7 uscite (ha già osservato un turno di riposo ndr) ha subito 17 reti (media di oltre 2 a partita) e che non aveva ancora fatto punti. E’ vero prima o poi anche il Gavorrano doveva farne ma non era assolutamente dall’Arena che sarebbe dovuto uscire con un punto.

Sin dal 1′ c’era la sensazione che probabilmente si fosse lievemente sottovalutato l’incontro e se il primo tempo fosse finito addirittura con un vantaggio ospite non ci sarebbe stato niente di cui sorprendersi eccessivamente. Non si è visto un gioco ordinato con schemi collaudati e con idee nitide, troppi lanci lunghi per una squadra che con Masucci-Negro e Giannone non aveva le caratteristiche adatte per un gioco aereo. Insomma un fallimento inaspettato almeno sotto il punto di vista caratteriale che invece nelle scorse uscite era stato tanto applaudito.

Ieri gli applausi invece hanno lasciato spazio a fischi e critiche, più che alla squadra i fischi erano indirizzati al manico di questa rosa: Carmine Gautieri. Il mister nerazzurro dovrà riflettere a lungo sul come riuscire a cambiare inversione di tendenza, una squadra che a detta propria vuole vincere un campionato non può aver segnato 7 reti in 9 partite, e soprattutto non può dimostrarsi così spaesata e vaga nella costruzione di gioco offensivo…se poi chi è davanti continua a vincere allora sì che le cose si complicano ancora di più.

La soluzione la può trovare solamente Gautieri ricompattando la squadra, ma il gioco espresso in queste prime 9 giornate è nettamente al di sotto delle aspettative. La cosa più positiva alla fine sono i punti conquistati rispetto all’effettivo merito della squadra, il 4° posto infatti conservato con 16 punti non preclude a niente, il campionato è lungo e, come visto ieri, spesso sorprendente. I campionati non finiscono ad Ottobre ma a Maggio…il tempo c’è, sta a Gautieri spenderlo al meglio già da Domenica ad Alessandria.

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