Rossi(C.T. Ungheria) a TLM: “Non sarà possibile azzerare i campionati, ho vinto una scommessa lasciando l’Italia. Szoboszlai mi ricorda Allegri da calciatore”

Durante il programma “Taca La Marca” in onda su Radio Musica Television è intervenuto Marco Rossi, attuale tecnico dell’Ungheria, il quale si è soffermato sullo stato d’emergenza del calcio e non solo, ecco quanto emerso:

La ripresa: “Non credo sia possibile azzerare i campionati di calcio e ripartire con la nuova stagione. Giustamente la priorità è la salute però bisogna pensare ai giocatori come una categoria di lavoratori che devono svolgere le loro mansioni con sicurezza. Se ci sono i presupposti per ricominciare bisogna farlo. Quanto alle decurtazioni ci sono molti atleti, allenatori e dirigenti che guadagnano cifre giuste e non esagerate rispetto ad altri che percepiscono somme immorali”.

Il sistema ungherese: “C’è una discrepanza tra le varie federazioni e non capisco la presa di posizione di alcuni campionati, come quello olandese e belga, quando non ci sono ancora disposizioni dall’Uefa. In Ungheria la stagione si è fermata un paio di settimane dopo l’Italia, l’ultima partita è stata giocata il 13 marzo a porte chiuse. C’è la volontà di riprendere infatti le squadre si allenano a gruppi di quattro e l’intenzione è di ripartire a metà giugno”.

Contatti con i giocatori: “Tutti i calciatori sono stati assistiti dalle società e dai preparatori atletici, infatti hanno lavorato attraverso un programma prestabilito e si stanno già allenando con continuità. Sono in contatto con circa 20 giocatori e la preoccupazione maggiore riguarda il possibile contagio dei parenti”.

Dalla Scafatese a c.t dell’Ungheria: “Tutto è partito 10 anni fa, è stato un piacere andare a Scafati, giocammo un campionato incredibile, arrivai a novembre in una situazione societaria precaria e la squadra era in zona retrocessione. Riuscimmo a salvarci battendo durante la stagione corazzate come Juve Stabia e Catanzaro, tutto senza guadagnare soldi. Ci salvammo ma alla fine la società fallì. Nel 2011 mi ritrovai senza squadra visto che fui esonerato dalla Cavese, mi arrivarono proposte in contesti precari ma poi ho avuto la fortuna di conoscere Fabio Cordella, ds dell’Honvèd. Nella prima stagione in Ungheria arrivammo terzi, che fu il miglior risultato degli ultimi 20 anni, dopo 4 anni riuscimmo addirittura a vincere il titolo. Dopo sono andato in Slovacchia nelle fila del Dac Dun Streda anche in questa esperienza ho raggiunto obiettivi importanti, così la federazione ungherese ha deciso di contattarmi. Ho avuto tanta fortuna ma ho preso anche una decisione importante, considerato che lasciare l’Italia a 47 anni è stata una scommessa. Il mio futuro nel nostro paese poteva essere più roseo visto che quando lavoravo nel Lumezzane fui eletto l’allenatore emergente della Serie C1, categoria in cui c’erano tecnici come Sarri e Ballardini.”

Balotelli: “Conosco Mario da quando aveva 8 anni, perchè, prima di trasferirmi a Pozzuoli con la famiglia, vivevo nel paese in cui è cresciuto. Quando allenavo la prima squadra del Lumezzane lui era negli allievi, a 15 anni durante le partitelle settimanali mostrava grande fisicità e qualità tecniche. Volevo farlo esordire ma non fu possibile, visto che non aveva ancora 16 anni. È stato sempre criticato, ma ha un grande cuore ed è un bravo ragazzo. Potrà avere dei momenti di ira ma se preso nel verso giusto può rendere al massimo, Mancini ha mostrato di saperlo gestire”.

Dominik Szoboszlai: “La cosa che mi ha colpito di più è la personalità, per lui giocare davanti a 60 mila spettatori o in allenamento è la stessa cosa. È un giocatore molto elegante con visione di gioco e tira molto bene anche i calci piazzati. Credo che tecnicamente se venisse in Italia sarebbe l’occasione per completarsi. In 2-3 anni potrebbe essere un calciatore completo e un top player a livello mondiale. Per giocare con continuità in Italia deve migliorare la fase difensiva. È difficile fare un paragone ma lo potrei accostare al Massimiliano Allegri calciatore, rispetto al quale ha più fisicità e velocità”.

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