Varini a ZC: “La Pro Vercelli sta facendo un grande campionato, Grieco ha dato equilibrio alla squadra. Morra mi ricorda Mandzukic, Nobile sta crescendo. Azzi che gamba, puntiamo sul nostro gruppo”

Il primato nel Girone A della Pro Vercelli non è un caso, visto il grande lavoro compiuto da una delle società più organizzate del nostro movimento, che è riuscita in poco tempo rigenerarsi dopo una delle estati più difficili che ha caratterizzato il nostro calcio, e sicuramente di ciò vanno riconosciuti i meriti di un dirigente dalla comprovata esperienza come Massimo Varini.

In esclusiva a ZonaCalcio.net è intervenuto Massimo Varini, il quale ai nostri microfoni si è soffermato sul campionato della Pro Vercelli, su alcuni protagonisti della stagione del club piemontese e su tanto altro.

Il campionato – “Abbiamo superato mesi difficili e soprattutto il contraccolpo psicologico scaturito dalla retrocessione. Il nostro lavoro è stato encomiabile considerato che abbiamo portato avanti le nostre idee, e soprattutto siamo stati capaci di abbassare i costi necessari per una categoria come la C. Il nostro tecnico, Grieco, è stato davvero bravo ad entrare nella testa dei calciatori, mantenendo sempre alta la concentrazione dei giocatori, visto che la nostra stagione comunque è iniziata il 10 luglio. Siamo contenti di essere andati oltre qualsiasi aspettativa.”

Mercato estivo – “Il mercato per noi non è stato difficile, considerato che abbiamo deciso di puntare su un gruppo giovane. In tal senso ad eccezione del nostro capitano Mammarella, i nostri over sono tutti dei classe novanta, inoltre sono molto soddisfatto della crescita di alcuni ragazzi provenienti dal nostro settore giovanile.”

Gruppo coeso – “Abbiamo deciso di puntare sul gruppo creatosi in estate, che si è dimostrato molto coeso ed omogeneo e che soprattutto rispecchia la volontà del nostro tecnico. In tal contesto inserire dei nuovi giocatori potrebbe avere un effetto controproducente. Per il resto faremo delle uscite di contorno.”

Rosso – “Siamo contenti di averlo recuperato pienamente, per noi rappresenta un rinforzo importante soprattutto per la seconda parte di stagione. Con lui andiamo ad aumentare notevolmente le nostre capacità offensive.”

Morra – “Claudio mi ricorda per certi versi Mandzukic, un attaccante forte fisicamente che abbina qualità tecniche ad un encomiabile lavoro sporco. Questo ragazzo quando non pensa al gol e gioca per la squadra diventa davvero letale, a Piacenza ha fatto una partita eccezionale a prescindere dalla rete siglata.”

Grieco – “L’ho avuto come capitano nelle esperienze alla Reggiana e allo Spezia, e in campo già dimostrava di essere un ottimo tecnico. Abbiamo fortemente puntato su di lui, consapevoli del grande lavoro che ha realizzato in 4 anni nel settore giovanile, anzi già in passato gli avevamo proposto la possibilità di allenare la prima squadra, ma lui ha preferito continuare il suo percorso di crescita. Parliamo di un tecnico all’avanguardia con delle idee innovative, alle quali abbina anche un importante pragmatismo, che conferisce alla squadra un equilibrio fondamentale.”

Nobile – “Tommaso è stato un investimento importante per noi,  come lo era stato Pigliacelli di cui conoscevamo già le qualità, il ragazzo non proveniva da un vivaio professionistico importante ma abbiamo deciso di puntare su di lui. L’anno scorso con Grassadonia per lui non è stato facile, visto che il mister preferisce un determinato tipo di gioco a partire dall’estremo difensore, mentre a Fano ha giocato davvero poco, ma sono proprio queste le esperienze che forgiano i ragazzi, difatti Nobile in questo campionato si è presentato con un’altra maturità e se siamo una delle difese meno battute del girone, gli vanno riconosciuti i dovuti meriti.”

Sosta – “Era necessaria una settimana di sosta, dopo due-tre mesi ricchi di impegni ravvicinati. Abbiamo concluso alla grande la stagione ottenendo una vittoria importante a Piacenza, ma adesso dobbiamo rimanere concentrati visto che al rientro ci aspetterà la sfida contro l’Arezzo.”

Azzi – “Azzi ha una storia strana, nasce come attaccante ma poi si evolve come esterno, ha una gamba impressionate e credo che sia nato per questo ruolo, il mister voleva un calciatore dalle sue caratteristiche. Può crescere ancora tanto soprattutto sul piano tecnico.”

Soddisfazioni – “Sicuramente Bani e Luperto sono state due grandi soddisfazioni, stesso discorso vale per La Mantia, il quale ci ha permesso una buona plusvalenza, inoltre l’anno scorso abbiamo avuto Ghiglione che adesso sta giocando in A con il Frosinone. Inoltre mi aspetto tanto dai giovani provenienti dal nostro vivaio.”

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