Venezia: “Canal Grande arancioverde”, Vol. I – Febbre da derby

Cari lettori arancioverdi e non, è con grande piacere che, a partire da questo numero, Zona Calcio pubblicherà una rubrica settimanale interamente dedicata al calcio veneziano. Parleremo della domenica appena trascorsa e di quella che verrà, senza mancare di fare il punto della situazione sul momento stagionale del Venezia, in campo e fuori. Dulcis in fundo, un piccolo inserto dal tono vintage che rievocherà le partite storiche disputate dai nostri leoni, con la fiducia che presto se ne potranno aggiungere tante altre alla serie.

FOCUS – In questa prima puntata, i riflettori sono tutti sul derby contro il Padova in programma stasera alle 20:30. All’Euganeo andrà in scena la semifinale di andata di Coppa Italia Lega Pro: un’occasione inattesa, ma da non perdere, per vendicare il ko subito a novembre in campionato. Oltre alle motivazioni intrinsiche della rivalità, ci saranno altri fattori che spingeranno la squadra di Inzaghi a non snobbare l’impegno. Più del premio vittoria (60.000 euro), fa comodo il pass garantito dalla conquista della Coppa: la vincitrice infatti accederà direttamente alla seconda fase dei play off. Naturalmente, la speranza è che non ci sia bisogno di questo bonus per ottenere l’agognata Serie B, tuttavia si tratta di un cuscinetto che in caso di emergenza può essere d’aiuto. Non fa invece complimenti il Padova, che col ritmo del duo di testa vede le sue chances di promozione diretta ridotte al lumicino.

Per questa ragione dunque i biancoscudati potrebbero avere qualche spinta in più sul rettangolo di gioco: lo stesso presidente Tacopina ha ammesso che la Coppa non era un obiettivo primario, ma che una volta arrivati a questo punto bisogna fare sul serio. Vietato abbassare la guardia dunque, sebbene mister Inzaghi sia pronto ad effettuare un ampio turnover, almeno inizialmente. Con buone probabilità, davanti verrà ancora confermato Ferrari quale bomber di Coppa; ai suoi fianchi Tortori e Caccavallo, entrambi tenuti a riposo sabato. In difesa, le carte a disposizione sono più contate per via della squalifica di Malomo, che avrebbe potuto trovare minuti importanti. Sul fronte biancoscudato, Brevi dovrà fare i conti con le condizioni non ottimali di Neto, Alfageme e Altinier: almeno gli ultimi due dovrebbero stringere i denti, in ogni caso scalpita De Cenco.

GUIDA AL CAMPIONATO – La convincente vittoria arrivata contro il Pordenone ha portato più di un messaggio positivo a Pippo Inzaghi. Innanzitutto è stato un successo costruito sul gol trovato in avvio, per una volta senza essere costretti a tentare l’assedio a ridosso del 90′. E, fatto ancor più importante, il Venezia ha saputo gestire il vantaggio con grande lucidità e padronanza: contro il miglior attacco del torneo, Facchin non è mai stato chiamato a fare gli straordinari. Forse si poteva osare qualcosa di più per trovare il gol della sicurezza, ma va bene così. Infine, gli interpreti: il tridente d’attacco sta maturando un’intesa sempre più efficace, Bentivoglio è finalmente in stato di grazia e gli arrivi di Falzerano e Zampano hanno portato quella pericolosità sull’out di destra su cui prima i lagunari non potevano contare.

Domenica toccherà l’ostica trasferta di San Benedetto del Tronto: nonostante la Samb sia in calo vistoso, resta un avversario difficile da battere per chiunque. Proseguirà anche il duello a distanza col lanciatissimo Parma, rigenerato dalla cura D’Aversa (26 punti nelle ultime 10, contro i pur ottimi 23 conquistati dai leoni). Per la conquista del campionato è sempre più corsa a due, col solo Padova possibile outsider. Il mercato invernale dei ducali è stato impressionante, anche se non ha cancellato una certa vulnerabilità difensiva: in questo senso, il prossimo impegno sul campo della Feralpi sarà un test importante, ma non decisivo. A 12 giornate dal termine conterà soprattutto chi ne avrà di più per la volata finale. Intanto, i 3 punti in più in classifica e il vantaggio negli scontri diretti sorridono agli arancioverdi.

CORREVA L’ANNO…1999, 21 febbraio. Serie A 1998-1999, 22a giornata: Venezia-Perugia 2-1 (13′ Recoba, 47′ Maniero, 92′ Bucchi (P)). Il Venezia di Novellino ha appena abbracciato Alvaro Recoba: in laguna da appena un mese, El Chino sta già risollevando il campionato degli arancioneroverdi, con i gol suoi e con quelli che ispira a Pippo Maniero. Al Penzo arriva il Perugia di Boskov: con una vittoria, i padroni di casa aggancerebbero gli umbri in classifica, verso acque più tranquille. Sarà una delle tante apoteosi del Chino, che troverà il vantaggio grazie a un preciso siluro dal limite in avvio di gara. Il Venezia difenderà il risultato, e al rientro in campo ancora il magico sinistro di Recoba verrà sventato da Mazzantini sui piedi di Maniero per il 2-0. Gli arancioverdi poi sbaglieranno anche un rigore con Luppi, prima di subire l’ininfluente rete di Bucchi a tempo scaduto. A fine partita, un Novellino commosso farà gli elogi di un gruppo straordinario, determinato a trovare una salvezza che si materializzerà, splendida, con un turno di anticipo.

Francesco Gottardi

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